Lei Koopmans è l’ospite della nuova puntata di GeoSmartVodcast, per la serie “GIS Tonic ”. Il content creator – che racconta il mondo del GIS su LinkedIn e YouTube, con uno stile fuori dagli schemi – per chi non lo conoscesse, crea contenuti al limite dell’esilarante su una piattaforma che non nasce per contenuti del genere, Linkedin. Questo episodio è stato registrato durante la Conferenza Esri Italia 2026 e vi invitiamo ad ascoltarlo dai link che troverete più in basso nell’articolo.
Abbiamo parlato di tante cose: dei suoi inizi, del perché il GIS sia molto più presente nella nostra vita quotidiana di quanto si pensi e delle sue prime impressioni sull’Italia, dove si trova per la prima volta.
Lei Koopmans: il GIS? Nessuno sa cos’è ma è dappertutto
Lei Koopmans ci ha raccontato di un esperimento condotto per un suo video: andare su Omegle e chiedere a un gran numero di sconosciuti se conoscessero il GIS. Dopo circa due ore e oltre un centinaio di persone intervistate, nessuno ne aveva mai sentito parlarne. Un contrasto evidente con un ambiente come quello della conferenza, dove il GIS lo amano tutti, e che rende ancora più prezioso il confronto con colleghi e appassionati del settore.
Eppure, come abbiamo sottolineato durante la chiacchierata, il GIS è ovunque. Il caso emblematico è quello di Strava: chi registra una corsa o una camminata pensa di misurare soltanto la distanza percorsa, senza rendersi conto che dietro c’è un vero e proprio lavoro di dati geografici. La condivisione delle attività può rivelare dove ci si trova, un aspetto delicato che ha riguardato persino dei militari, che usavano l’app per l’allenamento. Ma Lei Koopmans ci ha dato un suggerimento: Strava permette di nascondere il punto di partenza con un’area di buffer attorno al proprio percorso!
Lei Koopmans: rompere lo stigma di LinkedIn
LinkedIn dovrebbe essere una piattaforma aziendale e formale, ma il nostro ospite la usa in modo diverso, cercando di abbattere quel piccolo stigma. I suoi primi passi nel mondo GIS risalgono al 2021-2022. All’epoca guardava molti tutorial online, ma la maggior parte durava 30-40 minuti, troppi in un’epoca dominata dai contenuti brevi.
Da qui l’idea: raccontare il GIS in formati più agili, partendo da un punto di vista preciso. Non serve essere esperti, basta essere entusiasti. “Secondo me questo è il momento migliore per entrare nel GIS”, ci ha detto, soprattutto in un mondo in cui l’intelligenza artificiale e il cloud stanno cambiando il modo di lavorare con i dati. Un invito rivolto a chiunque stia pensando di avvicinarsi a questa disciplina: se vuoi fare qualcosa, fai GIS, e fallo adesso.
Il GIS, ha aggiunto, non è solo una cosa da ambiente aziendale, ma può essere divertente, ed è proprio questo che prova a mostrare nei suoi video. Attualmente è attivo soprattutto su LinkedIn e YouTube e sta aprendo un nuovo profilo Instagram: ha iniziato da solo, a settembre dello scorso anno, con piccole animazioni, per poi iniziare a parlare in video. Per questo si è detto molto colpito dal lavoro di squadra e dalla velocità con cui il team di GeoSmart ha lavorato durante la conferenza.
Prima volta in Italia: il caffè, l’eleganza e le persone
Arrivato in Italia per la prima volta, il nostro ospite ha girato un vlog che pubblicherà su LinkedIn e YouTube, sui migliori posti attorno alla Conferenza dove il caffè era migliore. Ne beve quattro, cinque o sei al giorno, ma quello italiano gli è sembrato diverso da qualsiasi altro: ha apprezzato non solo il sapore, ma anche la cultura che c’è attorno al rito del caffè.
Colpito anche dallo stile della conferenza, dove tutti sono vestiti con grande eleganza, lui che di solito preferisce una t-shirt, si è detto affascinato dalla diversità di atmosfera. Pur non capendo perfettamente l’italiano, ha raccontato di voler imparare e di portare a casa un po’ di quanto visto qui. E sulle persone non ha dubbi: tutti sono molto gentili, e anche quando non ci si capisce a parole, la comunicazione funziona lo stesso.
Ecco cos’è il GIS: connette tutto il mondo
Alla fine, tra ringraziamenti e un grazie in italiano, la conversazione si è chiusa con la sensazione di aver trovato nuovi amici. Un’immagine che riassume bene lo spirito di tutta la chiacchierata: è proprio questo, ci siamo detti, il GIS, uno strumento che connette le persone in tutto il mondo.
Un episodio da non perdere
Dall’esperimento su Omegle all’app Strava, dai tutorial troppo lunghi al primo caffè in Italia, questa puntata di GeoSmartVodcast è un racconto leggero e contagioso su come comunicare il GIS a chi ancora non lo conosce. Vi consigliamo di recuperarla per intero ai prossimi link.
Ascolta il vodcast su Spotify
(Autore: Carmine Magri)
Leggi anche:
- Digital Twin e GIS: cos’è davvero? Lo spiega Arkadiusz Szadkowski
- La Geologia di Roma Tre raccontata con rocce, meme e social
- Il vulcano Anak Krakatoa torna ad eruttare
- L’Altare della Patria sta sprofondando?
- Terremoto di magnitudo 4.0 Fosdinovo: le cause geologiche
- Terremoto sulla costa campana: perché il sisma non ha causato danni
- Skate, una “valigia” high-tech per studiare le eruzioni vulcaniche
- Etna: lo spettacolare flusso di lava ripreso dai satelliti Copernicus






















