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Museo digitale: in arrivo Art Verona

Art Verona, non si ferma e si trasforma in museo digitale per proseguire la sua attività di promozione per il sistema dell’arte italiana con un nuovo programma tutto digitale.

Si tratta di un’opportunità di dialogo, incontro e scambio che viene offerta gratuitamente a espositori e pubblico sulla piattaforma Artshell, con una versione personalizzata e ottimizzata per ArtVerona.

Il programma

Il programma digitale di ArtVerona è pensato per offrire alle gallerie la possibilità di promuoversi e di incontrare collezionisti e istituzioni con diverse modalità ed è stato definito in collaborazione con ANGAMC Associazione Nazionale Gallerie di Arte Moderna e Contemporanea dopo aver ascoltato i suggerimenti e le osservazioni dei galleristi. Sono tre le iniziative, i cui nomi si ricollegano ai colori dominanti della grafica coordinata di ArtVerona, in programma tra fine novembre 2020 e gennaio 2021: Digital Black; Digital Yellow, il cuore del programma digitale in cui si inserisce anche la nuova edizione di Level 0, che da quest’anno include non solo musei ma anche fondazioni private, e infine, riservata alle gallerie partecipanti ad ArtVerona iscritte ad ANGAMC, Digital White by ANGAMC,

La piattaforma

La piattaforma sarà a disposizione gratuitamente per le gallerie partecipanti alla fiera e presenta nuove opzioni sviluppate appositamente da Artshell per ArtVerona. Oltre a potenziare strumenti già attivi come la chat, la piattaforma stessa è stata resa ancora più fruibile: facile e veloce per chi vuole accedere, con più filtri di ricerca, sicura, riservata e con la disponibilità di una assistenza continua per le gallerie che verrà fornita sia da Artshell che dallo staff di ArtVerona.

ArtVerona, nel ruolo di fiera volta a fare rete e a promuovere il sistema dell’arte, porta avanti l’impegno nell’organizzazione sulla piattaforma digitale dell’ottava edizione di Level 0, format che negli anni ha dato vita a mostre, installazioni, performance, workshop, incontri che hanno raccolto il consenso di critica e pubblico, oltre che degli attori coinvolti, in primis gli artisti, ma anche galleristi e istituzioni. Oltre ai musei che  hanno aderito quest’anno, dimostrando di aver colto pienamente il senso di questo progetto, – Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia, Fondazione Modena Arti Visive di Modena, Galleria d’Arte Moderna Achille Forti – Palazzo della Ragione di Verona, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, M9-Museo del ‘900 di Mestre Venezia, Mart- Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Museo MA*GA di Gallarate (Varese), Palazzo Collicola Arti Visive di Spoleto (Perugia) – entrano nel progetto per la prima volta le fondazioni private – Fondazione Baruchello, Roma, Fondazione Coppola, Vicenza, Fondazione Dalle Nogare, Bolzano, Fondazione Giuliani, Roma, Fondazione Morra Greco, Napoli, Nomas Foundation, Roma- sulla base di un recente fenomeno che vede diversi collezionisti decisi ad aprire al pubblico il proprio patrimonio di arte contemporanea, diventando veri e propri attori del sistema dell’arte italiano.

(Fonte e maggiori informazioni: Art Verona )

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