Mondiali 2026 e sanità pubblica: a Los Angeles il GIS è stato il protagonista. La raccolta e la gestione dei dati ha permesso di intervenire in tempo reale sulla salute di migliaia di tifosi.
Ci sono eventi internazionali che prevedono un’organizzazione impeccabile. Se a questo si aggiunge la lunga durata dell’evento nell’arco del mese allora nulla può essere lasciato al caso. È nella calda estate appena passata che si sono svolti i mondiali di calcio tra Stati Uniti, Messico e Canada e che ha raggruppato, in media, 70 mila spettatori negli stati americani. Se in campo tutto si è svolto secondo le previsioni, fuori dal campo migliaia di operatori hanno permesso la riuscita dell’evento. In mezzo a tutti questi, c’è uno strumento, il GIS, che ha permesso di raccogliere dati sull’ambiente per una migliore gestione della salute pubblica.
Mondiali 2026: una sfida di scala enorme
Elizabeth Rubin, epidemiologa al Dipartimento di Sanità Pubblica di Los Angeles racconta come, grazie a questo strumento, siano riusciti a portare al termine l’evento senza intoppi particolari e senza problemi per la sanità locale. Solo al SoFi Stadium di Los Angeles sono state giocate otto partite per un totale di circa 600 mila tifosi a cui bisogna aggiungere le centinaia di migliaia di tifosi arrivati in città per sostenere la propria nazionale. Tutto questo ha messo alla prova il Dipartimento di Sanità Pubblica vista l’enorme quantità di persone. Elizabeth ha affermato che “il suo lavoro è sviluppare rapporti sulle situazioni sanitarie”.
Pensate che tutto questo veniva fatto con modelli dinamici? Con dashboard interattive e notifiche all’intero team di gestione? Se pensate che la risposta sia sì, beh vi state sbagliando. La stessa Elizabeth, infatti, ha poi raccontato di come l’approccio alle situazioni era di tipo tradizionale: redigo un report, lo converto in PDF e lo mando a chi di dovere.
Il GIS: un approccio dinamico e innovativo alle gestioni sanitarie
Il vecchio metodo tradizionale aveva delle limitazioni che, in un mondo così violentemente rapido nei cambiamenti, erano importanti. File obsoleti, ricerche lunghe e dispendiose, dati inseriti manualmente pieni di errori umani. Quando la contea di Los Angeles ha dovuto prepararsi al Mondiale, Elizabeth ha detto no al metodo tradizionale che non avrebbe permesso una veloce gestione delle situazioni e ha detto sì al GIS. Il nuovo sistema di reporting prevede quindi mappe, dashboard, testi, collegamenti ipertestuali, immagini e video in una narrazione interattiva sempre aggiornata. In questo modo, nessuno doveva aspettare più il report via e-mail garantendo una gestione più rapida e dettagliata.

Fattori ambientali: quanto influenzano la salute pubblica?
Il team di Elizabeth ha integrato nel suo rapporto una vasta gamma di indicatori. Tra questi, una dashboard di sorveglianza epidemiologica, la sorveglianza delle malattie respiratorie, il monitoraggio locale delle malattie legate al calore, previsioni meteorologiche in tempo reale e il monitoraggio della qualità dell’aria. Durante i Mondiali 2026, con tifosi internazionali che entravano e uscivano dalla contea, la trasmissione di malattie infettive era una delle principali preoccupazioni. Quando i casi di influenza sono aumentati a metà mondiale, il team di Rubin se n’è accorto immediatamente. Se non fosse stato per il GIS…
Mondiali 2026: il GIS come strumento di prevenzione
Se il GIS ha permesso di osservare cosa stava accadendo durante l’evento, ha anche permesso di capire quali azioni intraprendere studiando l’evoluzione dei fenomeni. Per esempio, il Los Angeles Memorial Coliseum, uno storico impianto all’aperto, ha ospitato il Fifa Fan Festival con una capienza massima di 77 mila persone ma con un caldo torrido che minacciava la riuscita dell’evento. Grazie alla dashboard di previsione metereologica, è stato possibile capire le condizioni ambientali in anticipo e verificare quanta acqua era disponibile per i partecipanti. Sembrerà scontata quest’azione ma in eventi del genere nulla può essere lasciato al caso.

Lo sguardo a LA28
Nel 2028 Los Angeles ospiterà i Giochi olimpici e la contea tornerà a riempirsi di atleti e tifosi da ogni parte del mondo. Se i Mondiali hanno dimostrato che l’approccio funziona, le Olimpiadi costituiranno una conferma inequivocabile. Per la maggior parte degli spettatori questo lavoro resterà invisibile, Rubin, il suo team e tutti i professionisti del settore continueranno a operare dietro le quinte, e in parte lo faranno grazie al GIS.
(Fonte: Esri.com)
(Autore: Carmine Magri)
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