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Il GIS a scuola per la sostenibilità: Bloxham Sustainability Challenge

Il GIS a scuola arriva grazie al Bloxham Sustainability Challenge (BSC), un percorso educativo che porta gli studenti a confrontarsi con temi di sostenibilità e analisi territoriale attraverso gli strumenti GIS. Una iniziativa supportata da un tutorial realizzato da GeoSmartMagazine, il BSC Geospatial Toolkit, la vera e propria cassetta degli attrezzi didattica del progetto.

I Sistemi Informativi Geografici (GIS) ampliano ogni giorno il loro campo di applicazione e il loro pubblico. Sempre più realtà e progetti virtuosi stanno infatti portando il GIS anche nelle scuole, con un duplice obiettivo, permettere agli studenti di acquisire competenze concrete e spendibili sul mercato del lavoro e, allo stesso tempo, diffondere il pensiero e l’approccio geografico.

È proprio in questa direzione che si inserisce la Bloxham Sustainability Challenge (BSC), un percorso educativo che porta gli studenti a confrontarsi con temi di sostenibilità e analisi territoriale attraverso gli strumenti GIS.
È questo il punto di partenza del tutorial realizzato da GeoSmartMagazine nell’ambito della collaborazione con il progetto.

Il GIS a scuola: cos’è la Bloxham Sustainability Challenge

La Bloxham Sustainability Challengeè un percorso educativo nato dalla partnership tra Bloxham School, la società di consulenza ambientale e geomatica Dalcour Maclaren, Esri UK, Pearson e la Royal Geographical Society (con IBG). Ogni settembre, il progetto prende il via con un evento di lancio a Londra, organizzato in presenza e trasmesso anche in streaming.

Secondo il LinkedIn Green Skills Report, il “talento green” viene assunto oggi a un ritmo del 47% superiore rispetto al resto della forza lavoro. Anche i dati IRENA 2025 sull’occupazione nel settore delle energie rinnovabili raccontano una crescita della domanda di competenze ambientali e geospaziali. Il settore ha quindi bisogno di nuovi professionisti capaci di leggere e interpretare il territorio attraverso gli strumenti più adeguati. La BSC sceglie di contribuire a questa formazione già dai banchi di scuola.

Locandina del Bloxham Sustainability Challenge

Il percorso si sviluppa in quattro tappe principali:

• il lancio annuale presso la Royal Geographical Society, con la presentazione del brief;
• l’accesso gratuito ad ArcGIS, fornito da Esri UK insieme a un toolkit guidato;
• l’assegnazione di un tutor GIS a ogni scuola, supportato da una rete di volontari;
• la possibilità di ottenere la qualifica EPQ per gli studenti che portano a termine il progetto.

Il contributo di GeoSmartMagazine: un tutorial per chi non ha mai usato il GIS… in 3D

Il progetto aveva bisogno anche di una componente di formazione tecnica, contenuti abbastanza semplici da poter essere utilizzati in classi dove l’insegnante non possiede una competenza GIS pregressa, ma allo stesso tempo sufficientemente solidi da rimanere utili anno dopo anno. È qui che entra in gioco il BSC Geospatial Toolkit, la vera e propria cassetta degli attrezzi didattica del progetto. L’intera gestione, preparazione e organizzazione del Geospatial Toolkit è stata curata da Lei Koopmans, GIS Consultant e GIS Content Creator che ha coinvolto GeoSmartMagazine per la realizzazione di un tutorial dedicato all’utilizzo di Scene Viewer di ArcGIS Online, pensato proprio per accompagnare gli studenti alla scoperta del GIS 3D.

Se non lo conosci ancora, Scene Viewer è l’ambiente di ArcGIS Online che permette di costruire e navigare scene geografiche tridimensionali direttamente dal browser, senza installare software, integrando modelli digitali del terreno, edifici 3D, livelli tematici e strumenti di analisi visiva.Per chi non ha mai utilizzato un software geospaziale, rappresenta quindi un punto di accesso immediato al GIS 3D.Il tutorial accompagna gli studenti passo dopo passo nella costruzione della scena e nell’utilizzo dei principali strumenti: dalla creazione della scena all’importazione e sovrapposizione dei livelli, fino agli strumenti per misurare altezza e ombra.Un passaggio particolarmente importante riguarda l’analisi di visibilità (viewshed), utilizzata per capire da quali punti del territorio un elemento verticale risulta visibile. È proprio attraverso questo tipo di analisi che gli studenti possono iniziare a leggere anche la dimensione spaziale e visiva di un intervento sul territorio.

Il GIS a scuola_BSC Geospatial Toolkit

L’importanza di portare il GIS a scuola

La Bloxham Sustainability Challenge dimostra una cosa che, ripetiamo spesso: il GIS non è soltanto uno strumento professionale per gli addetti ai lavori. È anche un linguaggio che permette di leggere e interpretare criticamente il territorio. Attraverso il GIS è possibile analizzare fenomeni e trasformazioni territoriali molto diversi tra loro, dall’impatto visivo di un parco eolico alle aree a rischio idraulico attorno a un impianto solare. Portarlo nelle aule delle scuole, attraverso un linguaggio accessibile e partendo da un caso reale, significa quindi avvicinare gli studenti al modo in cui le tecnologie geospaziali vengono utilizzate nella pratica, e significa, soprattutto, accorciare la distanza tra teoria e applicazione professionale molto prima dell’università.

Noi di GeoSmartMagazine continuiamo a crederci con la stessa missione di sempre: rendere il GIS comprensibile, concreto e, perché no, anche un po’ divertente. Perché il futuro dei Sistemi Informativi Geografici passa anche da un’aula scolastica in cui si impara a leggere il territorio e si fa pratica con il GIS.

(Articolo a cura di Silvia Ilacqua)

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