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3DT a INTERGEO 2026: nuove soluzioni per il mobile mapping

3DT a INTERGEO 2026 presenterà tre importanti novità dedicate ai sistemi Scanfly per il mobile mapping: una camera global shutter, nuove funzioni integrate nella piattaforma SmartProcessing Lidar e una testa LiDAR compatta a 64 canali capace di produrre nuvole di punti colorate in modo nativo.

L’obiettivo è riunire all’interno di un’unica piattaforma tutte le fasi del rilievo, dall’acquisizione sul campo fino alla produzione dell’elaborato finale. Le tecnologie saranno presentate dal 15 al 17 settembre 2026 presso Messe München, a Monaco di Baviera, nel padiglione C6, stand E102.

3DT a INTERGEO 2026 con una nuova camera global shutter

Una delle innovazioni più rilevanti riguarda la nuova camera sviluppata per i sistemi Scanfly EVO e Scanfly PRO. Nelle attività di mobile mapping, infatti, la qualità delle immagini è fondamentale per integrare e interpretare correttamente le informazioni contenute nella nuvola di punti.

La camera adotta un sensore global shutter con risoluzione da 48 megapixel. Questa tecnologia consente di acquisire ogni pixel nello stesso istante, riducendo le distorsioni provocate dal movimento del veicolo o della piattaforma di rilievo.

L’elevata gamma dinamica permette inoltre di conservare i dettagli sia nelle zone in ombra sia nelle aree molto luminose. Una caratteristica utile, per esempio, quando nello stesso fotogramma sono presenti facciate poco illuminate e porzioni di cielo particolarmente chiare.

Le immagini vengono salvate su un supporto rimovibile e sono disponibili per l’elaborazione subito dopo la conclusione del rilievo, senza doverle prima scaricare dalla camera. Tutti i segnali transitano internamente attraverso la staffa, eliminando la necessità di cablaggi esterni.

Secondo i dati diffusi dall’azienda, l’integrazione con SmartProcessing Lidar consente anche di ridurre di circa due terzi il tempo necessario per la colorazione RGB rispetto alla precedente generazione di camere.

Traiettoria e tutela della privacy nella stessa piattaforma

La nuova versione di SmartProcessing Lidar integra il calcolo della traiettoria di migliore stima. Dati LiDAR, immagini e traiettoria possono quindi essere elaborati nello stesso ambiente digitale, evitando il passaggio tra software forniti da produttori differenti.

Questa integrazione punta a semplificare il flusso di lavoro e a ridurre il numero di operazioni necessarie per trasformare i dati acquisiti in un prodotto utilizzabile.

La piattaforma introduce anche la sfocatura automatica di volti e targhe. La funzione comprende nuovi modelli sviluppati per specifiche aree geografiche, tra cui Brasile e Corea del Sud. Gli elementi non riconosciuti automaticamente possono essere corretti manualmente, contribuendo al successivo addestramento del sistema.

Il trattamento delle informazioni legate alla privacy viene così inserito direttamente nel processo di elaborazione, senza richiedere l’utilizzo di applicazioni esterne.

3DT a INTERGEO 2026 punta su un flusso integrato

Con le novità presentate da 3DT a INTERGEO 2026, il flusso di lavoro integrato si estende ulteriormente dalle operazioni sul campo alle attività svolte in ufficio.

Durante l’acquisizione, Scanfly Web App permette di controllare il sistema attraverso un browser. SmartSurvey consente invece di visualizzare la formazione della nuvola di punti, verificare lo stato della missione e ricevere eventuali segnalazioni mentre il rilievo è ancora in corso.

Le nuove funzioni di SmartProcessing Lidar permettono di proseguire nello stesso ecosistema anche dopo l’acquisizione. La strategia di 3DT è arrivare progressivamente a una piattaforma completa, composta da un unico insieme di strumenti e supportata da un solo fornitore.

Tra i prossimi sviluppi annunciati rientra l’estrazione degli asset con i relativi attributi, passaggio destinato ad ampliare ulteriormente l’automazione del processo.

Il nuovo LiDAR produce colore direttamente dal sensore

La terza novità è una testa LiDAR compatta di nuova generazione, dotata di 64 canali e acquisizione RGB nativa. Il colore viene registrato a livello del sensore, riducendo gran parte delle successive operazioni necessarie per ottenere una nuvola di punti colorata.

La disponibilità immediata delle informazioni cromatiche non comporta soltanto un risparmio di tempo. Può anche favorire analisi automatiche più approfondite, come la classificazione della segnaletica orizzontale oppure la distinzione tra la vegetazione e gli elementi infrastrutturali parzialmente coperti dalla chioma degli alberi.

Allo stand sarà possibile vedere un’anteprima del nuovo Scanfly DUO, dotato di un maggior numero di canali, colore RGB nativo e camera opzionale.

La gamma Scanfly esposta a Monaco

Durante INTERGEO 2026, 3DT presenterà l’intera gamma dei suoi sistemi. Scanfly EVO rappresenta la soluzione di ingresso, mentre Scanfly PRO è progettato come sistema compatto ad alte prestazioni. Scanfly DUO, invece, è una configurazione con doppio LiDAR destinata al rilievo da veicolo.

Presso lo stand saranno eseguite dimostrazioni dal vivo di SmartSurvey, SmartProcessing Lidar e SmartProcessing utilizzando dati provenienti da rilievi reali.

I visitatori potranno inoltre prenotare sessioni di trenta minuti dedicate ad hardware, software e aspetti commerciali. Sarà disponibile anche un numero limitato di biglietti gratuiti per accedere alla manifestazione.

Fondata in Italia, 3DT progetta e produce payload LiDAR e sistemi di mobile mapping commercializzati con il marchio Scanfly. Le soluzioni sono impiegabili su droni, veicoli, zaini e imbarcazioni, con una catena software che accompagna i dati dal rilievo sul campo fino all’elaborato finale.

(Fonte: 3DT)

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