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Reti idriche: il progetto MIDS per il monitoraggio

Il progetto MIDS usa dati satellitari, AI e osservazione della Terra per monitorare reti idriche, perdite e infrastrutture.

Le reti idriche sono infrastrutture strategiche per la gestione sostenibile della risorsa acqua, la difesa idraulica e la tutela dell’ambiente. In questo contesto si inserisce MIDS – Monitoraggio Infrastrutture idriche con Dati Satellitari, il progetto presentato presso la sede di Roma dell’Agenzia Spaziale Italiana.

L’iniziativa ha portato allo sviluppo di una piattaforma dedicata al controllo e al monitoraggio satellitare dell’efficienza e della stabilità infrastrutturale delle reti idriche di distribuzione irrigua e di scarico gestite dai Consorzi di Bonifica.

Il progetto, durato 18 mesi, è stato finanziato dall’ASI nell’ambito del Primo Bando Tematico del Programma Innovation for Downstream Preparation for Market, I4DP_MARKET, finalizzato allo sviluppo di applicativi e servizi innovativi ad alto valore aggiunto basati sui dati di Osservazione della Terra.

Reti idriche: cosa permette di fare la piattaforma MIDS

La piattaforma MIDS nasce per mettere a disposizione degli enti gestori uno strumento operativo capace di integrare dati satellitari, misure in sito, informazioni ad altissima risoluzione e tecniche di intelligenza artificiale.

Il sistema permette di monitorare le perdite lungo le reti di distribuzione irrigua, determinare le aree irrigate, analizzare il fabbisogno idrico delle colture, controllare la stabilità delle principali infrastrutture fuori terra e individuare eventuali livelli di inquinamento all’interno dei canali.

Si tratta di funzionalità pensate per supportare una gestione più consapevole della risorsa idrica e per offrire strumenti di controllo utili sia alla prevenzione sia alla pianificazione degli interventi.

Dati satellitari e osservazione della Terra per l’acqua

Uno degli aspetti centrali del progetto MIDS è l’utilizzo integrato dei dati di Osservazione della Terra. Il sistema impiega informazioni provenienti da missioni nazionali, come COSMO-SkyMed e PRISMA, e da programmi europei come Copernicus.

A questi dati si aggiungono informazioni ad altissima risoluzione provenienti da costellazioni satellitari, UAS e misure raccolte direttamente sul territorio.

Questa integrazione consente di costruire un quadro più completo dello stato delle reti idriche, delle infrastrutture e delle aree irrigue, migliorando la capacità di osservare fenomeni complessi e distribuiti nello spazio.

Reti idriche e monitoraggio delle perdite

Il monitoraggio delle perdite è una delle applicazioni principali della piattaforma. Attraverso l’analisi dei dati satellitari e delle mappe di umidità relativa, MIDS consente di individuare possibili anomalie lungo le reti di distribuzione irrigua.

Questa funzione può aiutare i gestori a individuare criticità, orientare i controlli sul campo e pianificare interventi mirati, riducendo sprechi e inefficienze.

In un contesto di crescente pressione sulla risorsa idrica, la capacità di monitorare le perdite diventa un elemento fondamentale per migliorare la sostenibilità dei sistemi irrigui.

Fabbisogno idrico e aree irrigate

La piattaforma consente anche di determinare le aree irrigate e analizzare il fabbisogno idrico delle colture. Questo aspetto è particolarmente rilevante per la gestione agricola e per l’ottimizzazione dell’uso dell’acqua nei territori serviti dai Consorzi di Bonifica.

L’analisi satellitare permette di osservare la distribuzione spaziale delle aree irrigue e di supportare valutazioni più accurate sulle esigenze idriche delle colture.

Queste informazioni possono contribuire a una gestione più efficiente della distribuzione irrigua, favorendo decisioni basate su dati aggiornati e su una lettura più precisa del territorio.

Stabilità delle infrastrutture e interferometria radar

MIDS non si limita al monitoraggio della risorsa idrica. La piattaforma permette anche di controllare la stabilità delle principali infrastrutture fuori terra, come traverse, dighe, impianti e vasche.

Per farlo, utilizza tecniche di Interferometria Satellitare Radar, capaci di misurare movimenti e deformazioni delle infrastrutture nel tempo.

Questa funzione è particolarmente importante per la difesa idraulica e per la manutenzione preventiva. Rilevare spostamenti o segnali di instabilità può infatti supportare una gestione più tempestiva delle criticità e migliorare la sicurezza degli asset infrastrutturali.

Inquinamento nei canali e tutela dell’ambiente

Un’altra applicazione della piattaforma riguarda l’individuazione e il monitoraggio del livello di inquinamento all’interno dei canali.

La possibilità di integrare dati satellitari, algoritmi e misure territoriali consente di osservare fenomeni ambientali che possono incidere sulla qualità delle acque e sulla tutela degli ecosistemi.

In questo senso, MIDS si colloca all’incrocio tra gestione idrica, protezione ambientale e innovazione tecnologica, offrendo strumenti utili per una lettura più completa dei sistemi territoriali.

Intelligenza artificiale e piattaforme digitali

Gli sviluppi algoritmici e l’utilizzo di tecniche di intelligenza artificiale rappresentano un elemento chiave del progetto. L’AI consente di elaborare grandi quantità di dati, individuare pattern, riconoscere anomalie e trasformare le informazioni satellitari in indicatori utili per gli utenti finali.

La piattaforma MIDS è fruibile sia da PC desktop sia da dispositivi mobili, come tablet e smartphone. Questa caratteristica ne rafforza l’utilità operativa, rendendo i dati accessibili anche in contesti di lavoro sul campo.

L’utente di riferimento del progetto è il Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, a cui sono state messe a disposizione le potenzialità offerte dai dati e dai sistemi di Osservazione della Terra.

Il partenariato del progetto MIDS

Il progetto è stato realizzato da una R.T.I. composta da Euro.Soft, Ariespace, Latitudo 40 e Unlimited Technology.

La collaborazione tra competenze diverse ha permesso di sviluppare una piattaforma capace di integrare dati satellitari, tecnologie digitali, analisi algoritmica e conoscenza dei bisogni operativi legati alla gestione delle infrastrutture idriche.

Questa impostazione conferma il valore delle applicazioni downstream dello spazio, cioè di quei servizi che trasformano i dati satellitari in soluzioni operative per territori, enti, imprese e pubbliche amministrazioni.

Reti idriche e gestione sostenibile della risorsa

Il progetto MIDS mostra come i dati satellitari possano contribuire alla gestione sostenibile delle reti idriche e alla tutela dell’ambiente.

Monitorare perdite, fabbisogni irrigui, stabilità delle infrastrutture e inquinamento dei canali significa mettere a disposizione degli enti gestori strumenti più efficaci per decidere, pianificare e intervenire.

La risorsa idrica richiede oggi un approccio integrato, capace di unire osservazione del territorio, dati ad alta risoluzione, competenze tecniche e tecnologie digitali. In questa prospettiva, MIDS rappresenta un esempio concreto di come l’Osservazione della Terra possa supportare la difesa idraulica e la gestione dei sistemi irrigui.

Spazio e territorio: il valore delle applicazioni downstream

Il progetto finanziato da ASI dimostra il ruolo crescente dello spazio nella gestione dei problemi terrestri. Le missioni satellitari non producono soltanto dati scientifici, ma possono generare servizi ad alto valore aggiunto per infrastrutture, agricoltura, ambiente e amministrazioni.

Attraverso il programma I4DP_MARKET, l’Agenzia Spaziale Italiana sostiene lo sviluppo di soluzioni capaci di portare sul mercato applicazioni innovative basate sull’Osservazione della Terra.

MIDS si inserisce in questa direzione, mostrando come dati satellitari, AI e piattaforme digitali possano contribuire alla gestione delle reti idriche e alla protezione del territorio.

(Fonte: ASI)

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