HomeEtica e InnovazioneInnovazione e capitale umano: intervista ad Alessandro Niglio

Innovazione e capitale umano: intervista ad Alessandro Niglio

Alessandro Niglio, partner di Your Digital e socio della Fondazione Ampioraggio, è un esperto nel campo dell’innovazione e della tecnologia. La sua carriera, che spazia dall’informatica all’intelligenza artificiale, fino al ruolo di innovatore e business angel, si distingue per un approccio orientato non solo alla tecnologia ma anche alle persone e alla cultura come pilastri fondamentali di innovazione e capitale umano.

Una carriera fondata sull’innovazione e il capitale umano

Niglio ha maturato esperienze significative, in particolare a fianco delle PMI, dove ha spesso svolto il ruolo di “avatar tecnologico” per gli imprenditori. Un episodio chiave della sua carriera lo ha portato a sviluppare soluzioni innovative capaci di risolvere problemi latenti, andando oltre le richieste esplicite. Questa filosofia, che integra innovazione e capitale umano, gli ha permesso di unire tecnologia, bisogni umani e obiettivi strategici, migliorando la qualità del lavoro e la soddisfazione dei clienti.

L’importanza del team e della pianificazione

Niglio sottolinea che il successo dei progetti innovativi non dipende solo dalla raccolta fondi o dalle tecnologie all’avanguardia, ma dalla qualità e coesione del team. Investire su persone con competenze complementari e una visione comune rappresenta un esempio concreto di come valorizzare il capitale umano nell’innovazione. Questo approccio si riflette anche nel suo ruolo di business angel, dove valuta attentamente la composizione e la coesione del team prima di investire.

Focus sulle aree interne e il “mondo dei secondi”

Nella sua fase attuale, Niglio si dedica a supportare le PMI, le startup e le aree interne, che rappresentano la spina dorsale del sistema economico italiano. Convinto che queste realtà, spesso penalizzate dalla scarsità di risorse e competenze, abbiano bisogno di maggiore attenzione, ha scelto di focalizzarsi su di esse per fare la differenza. Il suo impegno dimostra come l’innovazione e il capitale umano possano essere messi al servizio dello sviluppo territoriale e della coesione sociale.

L’approccio di Alessandro Niglio dimostra che l’innovazione non è solo una questione tecnologica, ma richiede una visione integrata che tenga conto delle persone, delle competenze e delle specificità dei territori. Il suo impegno nelle aree meno servite è un esempio concreto di come sia possibile promuovere un’innovazione inclusiva e sostenibile, mettendo al centro il capitale umano come leva strategica per il progresso.

Intervista a cura di Alfonso Quaglione, direttore responsabile Geosmart Magazine ed external relations manager di GeoSmartCampus.

Buona visione!

(Fonte: redazionale)

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