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Sviluppo dei territori: nasce il “Patto per il Centro”

Nasce il “Patto per il centro” dall’iniziativa delle Finanziarie Regionali di Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria che firmano un Protocollo d’intesa per attivare risorse e investimenti.

Il “Patto per il Centro”

Recentemente le Società in house regionali del Centro Italia (FiRA – Finanziaria regionale abruzzese, Sviluppumbria, SVEM e Lazio Innova) hanno sottoscritto, a Roma, il “Patto per il Centro”, un accordo per cooperare nella realizzazione e sviluppo di progetti e azioni comuni sui temi della programmazione europea ed extraeuropea, negli ambiti dell’innovazione e ricerca, transizione ecologica e digitale, marketing territoriale e promozione integrata, PNRR, contratti istituzionali di sviluppo, turismo e cultura.

Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto con l’obiettivo di incrementare la capacità delle società in house a progettare e realizzare interventi di sistema, al fine di valorizzare le “buone pratiche” e avviare azioni condivise nel contesto dei Programmi Nazionali, dei Bandi Europei e internazionali.

Estendere i confini regionali, in un’ottica di sistema con tutto il territorio del Centro Italia, è un passaggio necessario per massimizzare strategie e competenze di rilancio – dichiara il presidente di FiRA S.p.A., Giacomo D’Ignazio -. Grazie al continuo confronto e alla collaborazione con Lazio Innova, SVEM e Sviluppumbria e partendo dall’ascolto dei territori, potremo garantire alle nostre regioni una crescita comune, integrando le diverse competenze delle quattro Finanziarie regionali in quelli che sono i principali asset di sviluppo: programmazione europea ed extraeuropea, innovazione e ricerca, transizione ecologica e digitale, PNRR, contratti sviluppo, marketing territoriale, turismo e cultura. In quest’ottica, il “Patto per il Centro” potrà divenire un hub di sviluppo che saprà esprimere al meglio e attuare le potenzialità di tutte le nostre regioni”.

La firma di questo accordo non è solo un importante segnale di coesione tra le diverse realtà del territorio nazionale, ma conferisce al Centro Italia il ruolo di cuore dinamico del Paese, in grado di attivare nuove risorse e investimenti.

Mettere in rete le diverse esperienze e competenze di questi enti strumentali regionali, attraverso programmi congiunti che si svilupperanno attorno a temi strategici a sostegno delle attività produttive, dell’innovazione e della competitività delle Regioni coinvolte, consentirà di dare avvio a progetti innovativi e di ottimizzare le varie fonti finanziarie, dall’accesso ai fondi europei al PNRR, ai fondi nazionali, per una crescita congiunta del Sistema Paese che ha come cuore propulsore, appunto, il Centro Italia.

Ma ben prima della sottoscrizione del “Patto per il Centro”, FiRA, ormai da anni, è socia di ANFIR, l’Associazione Nazionale delle Finanziarie Regionali, che dal 2017 riunisce questi enti al fine di garantire il loro ruolo di strumenti qualificati a supporto delle Regioni nell’attuazione delle policy pubbliche per lo sviluppo del territorio, nel rispetto delle specificità e autonomie regionali.

Le dichiarazioni del Presidente di FIRA

ANFIR è un perfetto Osservatorio delle dinamiche nazionali e internazionali, nel mondo della finanza e degli strumenti finanziari – commenta il Presidente di FiRA -. Uno dei temi costantemente al centro dei tavoli di lavoro in cui si riuniscono le finanziarie aderenti ad ANFIR, è quello dell’innovazione applicata agli strumenti finanziari, ormai necessari per gestire il cambiamento economico in atto a livello globale.

Poiché l’innovazione coinvolge non solo le tecnologie, i processi e i prodotti, ma anche il pensiero, l’organizzazione del lavoro e del capitale umano e, di conseguenza, impatta su economia e finanza, perché fortemente connessa alla crescita del tessuto produttivo, delle regioni e delle Nazioni, non attuarla in ogni singolo processo, significa subirla ed esserne sopraffatti – prosegue D’Ignazio -. Il mondo, oggi, dopo aver superato le fisiologiche fasi di scetticismo, va verso le criptovalute e il metaverso, e anche il FinTech, così come oggi lo conosciamo e lo applichiamo, tra poco non sarà più lo stesso. Ecco perché l’economia e la finanza devono saper stare al passo con un mondo che corre veloce e perché c’è bisogno di intervenire attraverso politiche che mantengano sempre viva la capacità innovativa delle imprese, motore produttivo del nostro Paese”.

Anche le istituzioni e le amministrazioni regionali e locali devono supportare i processi di trasformazione al loro interno, rispondendo con coraggio e creatività alla sfida dell’innovazione. Sappiamo tutti che, dall’inizio della pandemia, c’è stato un aumento esponenziale nell’adozione delle tecnologie digitali, dovuto soprattutto alle limitazioni alla mobilità fisica. Questo aumento ha interessato allo stesso modo i servizi ed i beni, generando una vera economia digitale. La digitalizzazione è quindi una strada tracciata ed obbligata, per questo è dovere della Pubblica Amministrazione saper leggere i cambiamenti e adeguarvisi, aumentando le proprie competenze, rivedendo le infrastrutture digitali che ha a disposizione, e migliorando i processi di erogazione di servizi pubblici in modo più trasparente ed efficiente”.

L’industria finanziaria degli ultimi anni è stata ridisegnata dalla digitalizzazione e dalle tecnologie digitali: il mobile banking, le blockchain, l’intelligenza artificiale applicata al modo di fare banca e finanza sono pensati per incontrare le esigenze e i desideri di clienti sempre più dinamici. La tecnofinanza, ormai sperimentata da molte banche italiane, nasce proprio dalla collaborazione tra banche e startup.

In questo contesto, FiRA, come finanziaria della Regione Abruzzo – spiega D’Ignazio -, ha colto, raccolto e vinto diverse sfide: dagli strumenti finanziari a sostegno di PMI e startup, alla tecnofinanza, alla realizzazione di servizi fintech, che mirano a mettere a disposizione delle imprese del territorio prodotti finanziari innovativi. Questo è uno dei nostri modi per sostenere le PMI abruzzesi nella loro crescita e accompagnarle anche nel proprio cammino verso quell’innovazione e quella digitalizzazione che possono aiutarle nella gestione delle quotidiane dinamiche aziendali”, conclude il Presidente della Finanziaria regionale abruzzese.

Per maggiori informazioni visita il sito FiRA.

(Fonte: FIRA)

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