Conferenza Esri Italia 2027: il 26 e 27 maggio 2027, all’Ergife Palace Hotel di Roma, torna uno degli appuntamenti più importanti della comunità geospaziale italiana. Due giornate dedicate all’innovazione, alle nuove tecnologie e alle esperienze che stanno trasformando il modo di comprendere e gestire il mondo.
Come possiamo costruire un mondo più intelligente, capace di interpretare la complessità e affrontare le sfide del futuro? Una parte importante della risposta passa dalla capacità di raccogliere, integrare e valorizzare i dati, trasformandoli in conoscenza e strumenti concreti per prendere decisioni migliori. È proprio intorno a questa prospettiva che si sviluppa GIS — Creating a more intelligent world, il tema scelto per la Conferenza Esri Italia 2027 in programma il 26 e 27 maggio presso l’Ergife Palace Hotel di Roma.
Da oltre 25 anni punto di riferimento per la comunità geospaziale italiana, la Conferenza si prepara a riunire nuovamente imprese, Pubblica Amministrazione, professionisti GIS e IT, università e mondo della ricerca. Un appuntamento che, edizione dopo edizione, accompagna l’evoluzione del settore, offrendo uno spazio di confronto sulle tecnologie, sulle applicazioni e sulle opportunità che stanno ridefinendo il rapporto tra dati, territorio e innovazione.
Conferenza Esri Italia 2027: il GIS motore della trasformazione digitale
GeoAI, Digital Twin, BIM e Reality Mapping: sono alcune delle tecnologie che stanno ampliando le possibilità di analisi e rappresentazione della realtà. Strumenti sempre più evoluti, che trovano nel GIS una piattaforma capace di integrare informazioni provenienti da fonti e sistemi differenti, mettendole in relazione e rendendole accessibili ai processi decisionali.
Oggi il GIS non è soltanto uno strumento per analizzare il territorio, ma una componente strategica dell’innovazione organizzativa e tecnologica. Dalla pianificazione urbana alla gestione delle infrastrutture, dalla sostenibilità alla sicurezza, dalla mobilità all’energia, fino alla sanità, le informazioni geografiche contribuiscono a interpretare fenomeni complessi e a sviluppare risposte più efficaci alle esigenze di organizzazioni e comunità.
È questa la visione al centro della Conferenza 2027: mostrare come l’integrazione tra dati, tecnologie e competenze possa generare una conoscenza più completa della realtà e aprire nuove prospettive per lo sviluppo dei territori.
Due giornate tra innovazione e applicazioni concrete
Il programma della Conferenza offrirà numerose occasioni per approfondire le potenzialità delle tecnologie geospaziali attraverso sessioni tematiche, workshop, incontri con esperti e testimonianze.
La Sessione Plenaria porterà sul palco alcuni tra i più significativi casi d’uso italiani, affiancati da esperienze nazionali e internazionali che racconteranno come il GIS stia contribuendo a trasformare processi, servizi e modelli operativi.
Accanto alla Plenaria, un programma articolato attraverserà numerosi ambiti applicativi: dall’Agricoltura ai Beni Culturali, dal BIM alle Smart City, dalla Future Mobility alla GeoAI, fino a Energy Resources, Utilities, Digital Health, Difesa & Intelligence e gestione del rischio e delle emergenze.
Un panorama trasversale che testimonia quanto le tecnologie geospaziali siano ormai presenti in settori diversi, contribuendo a creare connessioni tra discipline, organizzazioni e competenze.
Dalle tecnologie ai progetti: il valore delle esperienze
Comprendere l’innovazione significa anche osservare come viene applicata nella realtà. Per questo, uno degli elementi centrali della Conferenza sarà la condivisione di progetti ed esperienze concrete.
Case history, applicazioni GIS, Web Application, StoryMap e Digital Twin offriranno l’opportunità di conoscere soluzioni sviluppate in diversi contesti organizzativi e territoriali, mettendo in evidenza risultati, approcci e possibilità di replicazione.
Il confronto tra aziende, istituzioni, professionisti e comunità scientifica permetterà inoltre di approfondire le sfide ancora aperte, condividere competenze e individuare nuove opportunità di collaborazione. Per chi opera nel settore, sarà un’occasione per confrontarsi con esperienze diverse e comprendere le direzioni verso cui si sta muovendo l’innovazione geospaziale.
Una comunità connessa per immaginare il futuro
La Conferenza Esri Italia è anche, e soprattutto, un luogo di incontro. La partecipazione di imprese, Pubblica Amministrazione, università, centri di ricerca e professionisti contribuisce a creare un ecosistema in cui idee, conoscenze e competenze possono incontrarsi e generare nuove prospettive.
In un contesto nel quale le sfide economiche, ambientali e sociali richiedono strumenti sempre più integrati, la collaborazione tra mondi diversi diventa un fattore determinante. Mettere in relazione chi sviluppa tecnologie, chi le utilizza e chi contribuisce alla ricerca significa accelerare la diffusione dell’innovazione e favorire la nascita di nuove soluzioni.
È anche questo il significato del tema GIS — Creating a more intelligent world: riconoscere nel patrimonio di dati, conoscenze e relazioni una risorsa fondamentale per costruire un futuro più consapevole, connesso e sostenibile.
Conferenza Esri Italia 2027: appuntamento a Roma il 26 e 27 maggio 2027
Due giornate per scoprire le evoluzioni del mondo GIS, conoscere esperienze innovative, approfondire le tecnologie e incontrare i protagonisti della trasformazione digitale.
La Conferenza Esri Italia 2027 si rivolge a chiunque voglia comprendere il valore strategico delle informazioni geografiche: dai decision maker interessati a nuove prospettive per le proprie organizzazioni ai professionisti che desiderano aggiornare competenze e conoscenze, dalle aziende alla ricerca accademica.
Il 26 e 27 maggio 2027, all’Ergife Palace Hotel di Roma, la comunità geospaziale italiana si dà appuntamento per guardare insieme alle opportunità del futuro. Perché costruire un mondo più intelligente significa, prima di tutto, saper mettere in relazione dati, tecnologie e persone.
Per restare aggiornato su tutti gli sviluppi visita il sito di Esri Italia.
(Articolo a cura di Umberto Feola)





















