Tomás Donda alla Conferenza Esri Italia 2026: il futuro delle tecnologie GIS tra innovazione e collaborazione.
Le tecnologie GIS protagoniste alla Conferenza Esri Italia 2026
Tra i protagonisti della Conferenza Esri Italia 2026, Tomás Donda, Regional Business Development Manager di Esri Inc., ha condiviso la sua visione sul ruolo
strategico delle tecnologie GIS e delle soluzioni geospaziali nel supportare organizzazioni, istituzioni e aziende nell’affrontare le sfide del presente e del futuro.
Geosmart Magazine ha incontrato Tomás Donda per un’intervista esclusiva raccogliendo alcune riflessioni sui principali temi emersi durante l’evento dedicato all’innovazione geospaziale. Trovate più sotto il link al video dell’intervista
Innovazione GIS, intelligenza artificiale e casi d’uso concreti
Spesso, quando si parla di GIS applicato a grandi progetti innovativi, si ha la sensazione di discutere di qualcosa di astratto, lontano dalla nostra quotidianità, oppure di qualcosa alla stregua solo di grandi innovatori e grosse aziende. Ma chiacchierare con Tomás ci ha ricordato quanto l’innovazione sia molto più vicina a noi di quanto pensiamo perché è fatta, prima di tutto, dalle persone. Dalle sue parole è emerso chiaramente quanto sia fondamentale la capacità di portare se stessi nel proprio lavoro, creando connessioni che siano prima di tutto autentiche.
Proprio questa dimensione umana è stata, per lui, uno degli aspetti più significativi della Conferenza Esri Italia 2026. Tomás ci ha raccontato con entusiasmo quanto sia stato stimolante per lui osservare da vicino la sinergia tra enti pubblici, aziende e professionisti italiani, tutti uniti per creare valore reale sul territorio. Nel sentirlo parlare, abbiamo capito che dietro ogni applicazione tecnica, dalla gestione delle infrastrutture alla pianificazione urbana, fino all’integrazione di tecnologie di frontiera come Intelligenza Artificiale, IoT e reality mapping, non bastano solo i dati, ma ci vuole una community GIS, come quella italiana, che si dimostra coesa e che sta portando avanti la trasformazione geospaziale nel paese con una visione umana e concreta.
La forza della collaborazione nella community GIS italiana
Tra gli elementi che hanno maggiormente colpito Tomás, emerge senza dubbio il forte spirito di collaborazione della community GIS italiana. A dimostrazione di ciò, tra i progetti più affascinanti presentati durante l’evento, Tomas ci ha citato il monitoraggio di un viaggio in barca attraverso l’Europa, raccontato e visualizzato grazie alle tecnologie geospaziali e gli strumenti di mappatura avanzata che offre ArcGIS Storymap. Ascoltare questo aneddoto ci ha fatto riflettere su un punto fondamentale, ovvero che il vissuto personale può portare una ventata di autenticità incredibile anche nella sfera professionale.
Questo è fondamentale soprattutto in un settore come il GIS, dove le mappe, le web application e più in generale i dati, guidano decisioni cruciali per la vita di tutti i giorni e che grazie all’umanità di chi li usa si trasformano da freddi numeri in storie reali. Insomma, è un approccio che ci ha colpito molto e ci tocca da vicino, perché cercare di portare il mondo dei dati geografici all’interno di un racconto che li avvicini a tutti noi, il cosiddetto storytelling, è, dopotutto, la missione che portiamo avanti ogni giorno qui su GeoSmart.
Intelligenza artificiale e comunicazione: l’importanza dell’autenticità
Durante la nostra chiacchierata abbiamo affrontato anche il ruolo dell’Intelligenza Artificiale e la visione di Tomás ci ha offerto una prospettiva incredibilmente lucida. Da un lato, è innegabile il valore strategico dell’AI nel supportare i workflow tecnici dall’altro però, non dobbiamo mai perdere di vista l’importanza delle connessioni e dei confronti autentici.
Tomáa ha anche condiviso con noi uno spunto di riflessione particolare, che solo in superficie sembra paradossale ma poi difatti è incredibilmente reale: nell’era dell’intelligenza artificiale, persino i social media stanno cambiando pelle, diventando uno strumento prezioso per unire e creare i primi collegamenti all’interno della community GIS globale. Ma questa rete digitale è solo l’inizio. Il legame trova infatti la sua massima espressione e la sua vera forza nei confronti reali, in quella magia dello scambio umano che si vive solo partecipando a eventi in presenza come la Conferenza Esri Italia.
Proprio per questo, parlando del rischio di uniformarsi dietro l’efficienza degli algoritmi, c’è una frase di Tomás che ci ha colpito profondamente: “I recommend people to not lose their unique voice”. Non perdere la propria voce unica è un monito cruciale, specialmente nel campo del GIS.
Quando i dati geografici entrano in modo così dirompente nelle decisioni che modellano il territorio, conservare quella sfumatura umana e personale diventa fondamentale per garantire che le comunità e le persone restino sempre al centro di ogni mappa.
La scoperta del GIS e una passione lunga vent’anni
Davanti a una visione così umana del mondo corporate geospaziale, non abbiamo saputo resistere alla curiosità e abbiamo voluto scavare all’origine di tutto e chiedere a Tomás qual è stato il momento preciso in cui è stato conquistato dal GIS, ovvero l’istante in cui ha capito il potenziale reale di questa tecnologia.
La sua risposta ci ha riportati a più di vent’anni fa, in Argentina. Condividendo con noi i suoi esordi come sviluppatore.
Tomas ci ha descritto lo stupore provato nello scoprire per la prima volta i Sistemi Informativi Geografici e la loro capacità di dare una forma visiva e accessibile alla complessità dei dati. Quell’entusiasmo degli esordi è rimasto intatto e da allora, la profonda convinzione che le tecnologie geospaziali abbiano una responsabilità nel contribuire al benessere della società ha tracciato la rotta della sua crescita professionale in Esri, mettendo la tecnologia al servizio delle persone.
Il futuro della geografia digitale
L’incontro con Tomás Donda ci lascia con una certezza, l’innovazione ha senso solo se resta a misura d’uomo. Al di là dei tecnicismi, il vero valore emerso in questa Conferenza Esri Italia 2026 sta tutto nella capacità di fare rete, unendo competenze diverse tutte legate dal denomatore comune dell’autenticità.
Il futuro del GIS e l’integrazione di strumenti straordinari come l’Intelligenza Artificiale non devono spaventarci, ma spingerci a essere ancora più umani. Perché dietro ogni mappa, ogni dato e ogni decisione strategica che modella il territorio, ci saranno sempre le persone e le loro storie. Continuare ad accorciare queste distanze, portando la complessità geografica nel vissuto di tutti noi, è la visione di Tomás per il futuro del settore, ed è l’impegno quotidiano che noi di GeoSmart rinnoviamo insieme a voi!
(Fonte: Redazionale)

















