Le tecnologie evolute per mobilità autonoma costituiscono il cuore della trasformazione digitale dei trasporti. Grazie a reti ad alta affidabilità, sistemi V2X e infrastrutture cognitive, la mobilità del futuro sarà più sicura, efficiente e sostenibile.
Il 2 dicembre 2025 si è tenuto a Roma l’evento “Tecnologie evolute per mobilità autonoma e comunicazioni critiche”, organizzato dal capitolo romano di AFCEA International. L’incontro ha riunito istituzioni, industria, accademia e forze armate per analizzare le sfide e le opportunità legate all’evoluzione delle reti digitali e dei sistemi di trasporto autonomo.
In un’era in cui la connettività e l’automazione trasformano radicalmente la mobilità e le infrastrutture critiche, l’evento assume un’importanza strategica per delineare nuove traiettorie di sviluppo tecnologico.
Tecnologie evolute per mobilità autonoma
L’integrazione tra mobilità autonoma e comunicazioni sicure e resilienti non rappresenta solo un’evoluzione tecnologica, ma anche un fattore chiave per la sicurezza, l’affidabilità e la sostenibilità delle reti di trasporto e delle infrastrutture critiche.
Le tecnologie coinvolte — 5G/6G, comunicazioni satellitari (LEO), Software-Defined Networking (SDN), intelligenza artificiale, network slicing e architetture “cognitive” della rete — permettono di costruire ecosistemi intelligenti e adattivi, capaci di rispondere in tempo reale a scenari complessi o degradati.
In un mondo in cui la mobilità connessa e automatizzata (CAM) è considerata un pilastro per il futuro dei trasporti — per sicurezza, efficienza energetica, e sostenibilità — occasioni di confronto come questa sono fondamentali per accelerare adozione e standardizzazione.
Comunicazioni critiche, mobilità autonoma, AI e interoperabilità
Nel corso dell’evento sono state numerose le tematiche che sono state approfondite. Tra le più importanti:
- Reti critiche resilienti e comunicazioni sicure: come progettare infrastrutture di comunicazione in grado di garantire connettività e continuità operativa anche in scenari degradati o sotto minaccia.
- Mobilità autonoma e connessa: evoluzione dei veicoli, sistemi V2X / C-ITS (vehicle to vehicle, vehicle to infrastructure, ecc.), automazione, interazione con infrastrutture intelligenti, per aumentare sicurezza e fluidità del traffico.
- Intelligenza artificiale e architetture adattive: uso di AI, machine learning, big data per rendere le reti “cognitive”: sistemi capaci di apprendere dall’ambiente, adattarsi alle condizioni in tempo reale e ottimizzare le risorse.
- Interoperabilità e cooperazione tra settori: collaborazione tra mondo militare, istituzionale, industria e ricerca per definire standard, normative e implementazioni reali, sia nel dominio della difesa che in quello civile.
Mobilità autonoma e le infrastrutture critiche
Negli ultimi anni la trasformazione digitale ha evidenziato quanto le infrastrutture — trasporti, comunicazioni, servizi essenziali — siano sempre più interconnesse e dipendenti da reti sicure e performanti.
In questo quadro, le tecnologie per le “comunicazioni critiche” — cioè reti in grado di garantire affidabilità, resilienza e continuità anche in condizioni estreme — diventano essenziali per supportare veicoli automatizzati, droni, sistemi unmanned e infrastrutture strategiche.
Tecnologie evolute per mobilità autonoma: il punto
La trasformazione digitale e tecnologica che stiamo vivendo non riguarda solo il “futuro della guida” o della difesa — ma ridefinisce come le nostre città, le nostre infrastrutture e le nostre reti comunicano e operano. L’evento “Tecnologie evolute per mobilità autonoma e comunicazioni critiche” rappresenta un’occasione strategica per fare il punto su questo cambiamento, favorire l’integrazione tra settori e delineare le rotte verso un sistema di mobilità e infrastrutture più resiliente, intelligente e sicuro.
Fonte: AFCEA Roma
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