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Analisi del consumo di suolo con telerilevamento e sistemi GIS

Analisi del consumo di suolo con telerilevamento e sistemi GIS: il caso applicativo di Taranto con un’analisi approfondita.

Analisi del consumo di suolo con telerilevamento e GIS

La città di Taranto, nota per la sua ricchezza di biodiversità e il forte impatto antropico derivante dalle attività industriali, è stata al centro di uno studio che ha utilizzato tecniche avanzate di telerilevamento e sistemi GIS.

Questo studio si è ispirato ai metodi cartografici del medico John Snow, pioniere nell’uso dell’analisi spaziale per identificare la fonte dell’epidemia di colera a Londra nel XIX secolo.

Il caso di Taranto

L’indagine ha avuto inizio con la raccolta di ortofoto e immagini satellitari dell’area di Taranto, coprendo un periodo dal 1954 al 2016.

Nonostante la sfida rappresentata dalle immagini oscurate per motivi di sicurezza nazionale e industriale, lo studio ha sapientemente incorporato questi fattori nel suo approccio analitico. Utilizzando software GIS avanzati, è stata condotta un’analisi dettagliata, classificando le diverse tipologie di suolo in base al database Corine Land Cover.

Telerilevamento e GIS per analisi consumo di suolo Confronto

Le diverse categorie identificate includono aree urbanizzate, terreni agricoli, superfici boscate e zone umide. Inoltre, sono stati introdotti strati aggiuntivi come ‘Nodata’ e ‘Aree Oscurate’ per gestire le aree con dati incompleti o non disponibili. Questa classificazione ha fornito la base per un’analisi quantitativa precisa del consumo di suolo.

grafici consumo di suolo

Per calcolare il consumo di suolo, lo studio ha adottato formule basate su rapporti inversamente proporzionali tra la superficie urbanizzata rilevata e una superficie di riferimento. Questo approccio, derivato dal consorzio OSSDT-MED, ha evidenziato un incremento significativo nell’uso del suolo, con un aumento del 53% nel periodo considerato.

I risultati

I risultati hanno rivelato un’intensa pressione antropica sulle aree costiere di Taranto, con importanti implicazioni per la pianificazione urbana e la conservazione ambientale. L’analisi ha anche messo in luce le sfide poste dalla qualità e accuratezza dei dati, soprattutto in aree di interesse militare e industriale.

In conclusione, questo studio ha offerto un contributo significativo alla comprensione del consumo di suolo in un’area urbana e costiera complessa. Dimostra l’efficacia dell’uso combinato di telerilevamento e sistemi GIS per analizzare i cambiamenti ambientali, sottolineando l’importanza di una pianificazione e gestione territoriali sostenibili per la protezione degli ecosistemi naturali e la biodiversità.

Questo studio, combinando l’analisi storica e contemporanea, ha fornito una visione chiara dell’evoluzione del paesaggio urbano e naturale di Taranto, un modello che può essere replicato in altre regioni per supportare decisioni informate nella gestione del territorio e nella conservazione ambientale.

(Articolo di Sarino Alfonso Grande)

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