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Rilievi da drone e digital twin di torri telefoniche

Un digital twin di torri telefoniche creato con il rilievi da drone è il risultato della collaborazione tra Dron-e e Sisem, finalizzato alla generazione di modelli digitali adeguati per le molteplici applicazioni tecniche e pratiche delle aziende telefoniche e loro indotto.

Lo scenario del settore telefonia

L’evoluzione dei sistemi tecnologici e infrastrutturali, tra i quali vanno sicuramente annoverate le implementazioni del 5G, unitamente alla presenza sul mercato di nuovi attori, hanno nel complesso reso necessario un considerevole aumento della produttività e dell’efficienza operativa per massimizzare la fornitura dei servizi radiomobili senza comprometterne il profilo qualitativo.

L’Italia si inserisce in un quadro generale in continua mutazione e molto competitivo, dove sia le economie globali consolidate, che quelle in crescita, ricorrono a sistemi sempre più innovativi con lo scopo di ottimizzare molti aspetti infrastrutturali dei propri territori nazionali. Si tratta di una corsa contro il tempo a tutti gli effetti che impone, non solo agli operatori di telefonia ma anche e soprattutto alle aziende italiane dell’indotto, di ammodernarsi e fare concrete attività di ricerca e sviluppo.

Rilievi da drone e digital twin

Dron-e, società pioniera ormai da anni nel mondo dei servizi e rilievi con i droni, insieme a Sisem srl, azienda che opera nel campo dei servizi di ingegneria per le telecomunicazioni da oltre venti anni, hanno condiviso e standardizzato le procedure di digitalizzazione delle torri telefoniche, con risultati ben oltre le aspettative e potenzialità applicative molto più versatili del previsto.

La sfida è quella di offrire alle compagnie di telecomunicazioni, in tempi brevi e costi contenuti, un approccio rivoluzionario alle attività di asset management, basato sulla creazione di un portfolio completo di “gemelli digitali” o “digital twin”, sia delle torri porta-antenne che delle aree ospitanti gli apparati radio-elettrici.

Per supportare l’ammodernamento tecnologico di cui la rete ha bisogno, con installazione di nuove apparecchiature e antenne di nuova generazione, il gemello digitale così creato risulta uno strumento incredibilmente potente poiché consente di effettuare numerose attività.

L’utilità del modello digitale

È possibile svolgere opere di manutenzione predittiva, finalizzate ad avere una stima del quadro dettagliato degli interventi di manutenzione in programma

Con la presenza del “gemello”, si concretizza un’ottimizzazione degli spazi e delle risorse.

Mediante test virtuali, i gemelli digitali possono simulare e veder testati aggiornamenti, nuove configurazioni e implementazioni di rete, e ciò può aiutare gli operatori di rete stessi a testare nuove tecnologie e configurazioni in un ambiente virtuale, riducendo de facto il rischio di costosi errori nel mondo reale nell’attesa di svolgere le operazioni effettive sul campo.

La risoluzione dei problemi diventa più rapida, dato che i gemelli digitali ad alta fedeltà possono aiutare gli operatori di rete a identificare e risolvere rapidamente i problemi di rete, simulando la rete e analizzando i dati in tempo reale, il che permette agli operatori di identificare rapidamente la causa principale di un problema e intraprendere le azioni appropriate per risolverlo.

La configurazione dei droni per il rilievo

La stretta collaborazione tra Dron-e e Sisem ha permesso di mettere a punto un sistema di digitalizzazione basato sull’impiego di due droni, ciascuno dei quali dispone di equipaggiamento dedicato che si integra all’equipaggiamento dell’altro drone, il tutto ponderato nei dettagli per poter arrivare al risultato finale.

Il primo drone, equipaggiato con sofisticato sistema di telerilevamento LiDAR (Light detection and ranging o Laser imaging detection and ranging), consente l’acquisizione di una nuvola di punti attraverso la quale, con l’opportuna elaborazione in tempi contenuti, è possibile ottenere un modello su cui calcolare la performance strutturale, gli ingombri, nonché gli eventuali schemi di carico.

Il secondo, equipaggiato con una camera RGB per l’acquisizione aerofotogrammetrica, sfrutta algoritmi di machine learning per rendere l’ispezione efficiente e identificare automaticamente le antenne, caratterizzandone le dimensioni, la forma e l’inclinazione, e consente di identificare tracce di degrado e difetti strutturali.

(Fonte: Dron-e)

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