La sanità del futuro: dati, tecnologie e salute circolare. Il nuovo libro ASSD sarà presentato il 19 novembre a Roma.
Un volume dedicato alle trasformazioni del sistema salute, dal ruolo dei dati e dell’Intelligenza Artificiale alla Salute Circolare, fino alla sostenibilità e alla centralità della persona.
La sanità del futuro si costruisce mettendo in relazione dati, tecnologie e persone. Ma come trasformare il potenziale dell’innovazione in un cambiamento utile per il sistema sanitario? È la domanda al centro di “La sanità del futuro. Dati, tecnologie e salute circolare”, il nuovo libro di ASSD – Associazione Scientifica per la Sanità Digitale, che sarà presentato a Roma il 19 novembre 2026.
La questione riguarda il significato stesso della trasformazione digitale. Avere più informazioni non equivale automaticamente a prendere decisioni migliori. Allo stesso modo, introdurre nuovi strumenti richiede di capire quale problema debbano risolvere, chi dovrà utilizzarli e come valutarne i risultati.
Sanità del futuro: la prospettiva della salute circolare
Il volume si apre con un contributo di Ilaria Capua sulla Salute Circolare, che collega salute umana, ambiente, clima, animali, attività produttive e condizioni sociali.
Guardare alla salute attraverso le sue relazioni con l’ambiente significa ragionare sulle connessioni tra fenomeni che spesso vengono studiati separatamente. Come rappresentare queste connessioni e renderle comprensibili a chi deve decidere? Il valore dei dati dipende anche dalla possibilità di collocarli nel loro contesto, evitando che rimangano informazioni isolate.
Sanità del futuro tra Big Data e intelligenza artificiale
Il libro affronta Big Data, calcolo ad alte prestazioni e intelligenza artificiale, con attenzione alla ricerca, alla pratica clinica e all’oncologia.
Sono temi che invitano a distinguere tra capacità tecnologica e utilità concreta. La possibilità di elaborare grandi quantità di informazioni è un punto di partenza; il passaggio decisivo consiste nel formulare domande pertinenti e interpretare correttamente le risposte.
Anche nella comunicazione dell’innovazione sanitaria serve questa attenzione. Raccontare un algoritmo soltanto attraverso la sua potenza rischia di lasciare in secondo piano gli aspetti che interessano davvero: il problema affrontato, le condizioni d’impiego e il contributo alle decisioni dei professionisti.
Condivisione dei dati: una sfida anche organizzativa
Tra gli argomenti del volume figurano interoperabilità, Spazio Europeo dei Dati Sanitari e AI Act, insieme al coinvolgimento dei pazienti e all’impatto ambientale della digitalizzazione.
Il filo che unisce questi temi è la responsabilità. Progettare un servizio digitale significa interrogarsi su chi possa accedere alle informazioni, con quali finalità e attraverso quali strumenti. Significa inoltre considerare l’esperienza di chi quel servizio dovrà usare.
Una lettura utile della trasformazione sanitaria parte quindi dai percorsi delle persone: quali passaggi diventano più semplici? Quali ostacoli rimangono? Quali competenze servono agli operatori? Sono domande che aiutano a dare una misura concreta all’innovazione.
Il libro ASSD e il confronto a Roma
Il volume, con prefazione di Laura Patrucco e coordinamento scientifico ed editoriale di Marisa De Rosa, termina con una Call to Action articolata in dieci priorità.
La presentazione si svolgerà su iniziativa della senatrice Sandra Zampa, il 19 novembre dalle 15 alle 17.30, alla Sala ISMA, Piazza Capranica 72, Roma. La registrazione inizierà alle 14.30.
(Fonte: ASSD)
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