HomeGeoStorymap sulla frana di Niscemi: una lettura a 360 gradi

Storymap sulla frana di Niscemi: una lettura a 360 gradi

Il team di comunicazione e marketing di Geosmart Magazine, insieme alla redazione, ha seguito con particolare attenzione la vicenda della frana di Niscemi. La nostra communication specialist, Silvia Ilacqua, nonché dottoranda in geologia, ha realizzato una storymap sulla frana di Niscemi che fornisce una lettura completa ed esaustiva di tutta la vicenda.

La tragedia poteva essere evitata?

La tragedia si poteva evitare? La frana si poteva prevedere? Perché è successo?

Tante sono state le domande circolate in ogni dove sui giornali, media, televisione, radio, tra le persone.

Il dissesto idrogeologico nel Sud Italia viene spesso raccontato come una sequenza di eventi eccezionali e imprevedibili. Nell’intervista andata in onda su Rai Radio 3, Silvia ha ribaltato questa visione, spiegando che frane e alluvioni sono il risultato di processi lenti, noti e, in molti casi, monitorabili.

La frana che ha colpito Niscemi nel gennaio 2026, infatti, non è stata un evento del tutto imprevisto. La frana ricade all’interno di un censimento di dissesti già conosciuti, già classificati, già cartografati.

L’importanza dei GIS per il monitoraggio del territorio

I Sistemi Informativi Geografici (GIS) sono strumenti chiave per analizzare il territorio. Il GIS consente di integrare dati geologici, idrologici e urbanistici, offrendo una visione complessiva del rischio.

L’uso consapevole dei dati territoriali permette di individuare aree vulnerabili, supportare le decisioni delle amministrazioni e passare da una gestione emergenziale a una strategia di prevenzione.

In aiuto anche i satelliti COSMO-SkyMed

L’ASI, centro di competenza per la fornitura di dati satellitari alla Protezione Civile, ha messo a disposizione le immagini della costellazione COSMO-SkyMed per potenziare il monitoraggio dell’area colpita.

Nell’arco di circa 24 ore sono state rese disponibili 400 immagini radar d’archivio, con:

  • Copertura di 40×40 chilometri
  • Risoluzione spaziale di 3 metri
  • Dati acquisiti dal 2010 nell’ambito del piano MapItaly

L’utilizzo dei satelliti radar per la frana di Niscemi dimostra il ruolo strategico delle tecnologie spaziali nella gestione del rischio idrogeologico.

Dalla mappatura delle deformazioni alla produzione di mappe del danno, fino al supporto decisionale per le autorità locali, i sistemi satellitari rappresentano oggi uno strumento essenziale per prevenire, monitorare e mitigare gli effetti delle calamità naturali sul territorio nazionale.

Storymap sulla frana di Niscemi: gli eventi che hanno portato al disastro

Nella storymap che segue, vengono mostrati gli eventi cronologici e meteorologici che hanno portato alla frana, accompagnati da varie foto ed ortofoto che mostrano gli enormi cambiamenti del territorio di Niscemi.

Ma non solo: come già anticipato, l’evento non era proprio così imprevedibile. Ci sono collegamenti col passato, anche molto lontano, che parlano della fragilità di questo territorio.

Quindi: perché? Le risposte da dare sarebbero troppo lunghe e noiose da scrivere in un semplice articolo. Vi mostriamo qui di seguito la storymap realizzata, corredata di foto, ortofoto, cartografie, fonti storiche e un’analisi geologica davvero completa ed esaustiva.

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