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Emissioni negli aeroporti: il progetto SAQUMAP di ASI e ARPA Lazio

SAQUMAP integra dati satellitari, centraline e UAS per monitorare le emissioni negli aeroporti, con focus su Fiumicino.

Il monitoraggio delle emissioni aeroporti entra in una nuova fase con SAQUMAP, Satellite Air QUality Monitoring over AirPorts, il progetto nato dalla collaborazione tra Agenzia Spaziale Italiana e ARPA Lazio per sviluppare un servizio innovativo dedicato all’analisi dei dati ambientali in aree soggette a significative sorgenti antropiche di inquinanti in atmosfera.

Il progetto ha preso il via con il kick-off meeting del 16 gennaio 2026, a seguito dell’accordo siglato il 3 dicembre 2025. La durata prevista è di due anni e l’area di attenzione principale sarà l’aeroporto di Fiumicino, uno dei contesti più rilevanti per lo studio delle pressioni ambientali legate alle attività aeroportuali.

SAQUMAP si inserisce nell’iniziativa “Sviluppo di dimostratori e progetti pilota di servizi downstream I4DP – PA”, promossa e finanziata da ASI per favorire la realizzazione pre-operativa di servizi innovativi basati sui dati satellitari, pensati per rispondere ai bisogni delle istituzioni che governano territorio, ambiente, beni culturali e risorse economiche.

Emissioni negli aeroporti: cosa prevede SAQUMAP

SAQUMAP nasce per integrare fonti informative diverse e costruire un quadro più accurato della qualità dell’aria nelle aree aeroportuali.

Nel corso del progetto saranno utilizzati dati satellitari, informazioni provenienti dalla rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria di ARPA Lazio, misure effettuate sul campo e rilievi tramite UAS appositamente attrezzati.

L’obiettivo è sviluppare un servizio capace di analizzare e rappresentare la situazione ambientale in modo più completo, combinando osservazioni dallo spazio, dati territoriali e misure dirette.

Questa integrazione consente di andare oltre il monitoraggio tradizionale, offrendo strumenti utili per interpretare la distribuzione degli inquinanti atmosferici e supportare le attività di valutazione ambientale.

Dati satellitari per la qualità dell’aria

Uno degli elementi centrali del progetto riguarda l’utilizzo dei dati satellitari. SAQUMAP prevede l’analisi e l’interpolazione di informazioni provenienti dalla Costellazione Copernicus dell’Agenzia Spaziale Europea e dal satellite PRISMA dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Questi dati permettono di osservare il territorio su scala ampia e di integrare le informazioni raccolte dalle reti di monitoraggio locali.

Nel caso delle aree aeroportuali, l’uso dell’Osservazione della Terra può offrire un contributo importante per individuare pattern, variazioni e possibili criticità legate alla presenza di emissioni in atmosfera.

Copernicus, PRISMA e osservazione ambientale

La combinazione tra Copernicus e PRISMA permette di valorizzare fonti satellitari differenti. Copernicus fornisce dati europei per il monitoraggio ambientale, mentre PRISMA contribuisce con capacità osservative nazionali utili all’analisi di fenomeni ambientali complessi.

L’integrazione dei dati satellitari con le misure a terra consente di costruire un sistema più robusto, capace di migliorare la lettura della qualità dell’aria in contesti sensibili.

ARPA Lazio e rete di monitoraggio regionale

Accanto ai dati satellitari, SAQUMAP utilizzerà le informazioni raccolte dalla Rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria di ARPA Lazio.

La rete è composta da stazioni fisse e mezzi mobili, strumenti fondamentali per rilevare la concentrazione degli inquinanti atmosferici e monitorare l’andamento della qualità dell’aria sul territorio.

Il valore del progetto sta proprio nella possibilità di integrare questi dati con quelli ottenuti da satellite e da attività sul campo, costruendo un quadro più preciso e aggiornato della situazione ambientale.

Emissioni negli aeroporti e misure con UAS

Il progetto prevede anche l’impiego di strumentazione dedicata installata a bordo di UAS opportunamente attrezzati.

Questa componente permette di acquisire misure in prossimità delle aree di interesse, offrendo un livello di dettaglio utile per integrare le informazioni satellitari e quelle delle centraline.

L’uso di UAS nel monitoraggio ambientale consente di osservare porzioni di territorio difficili da analizzare solo con sistemi fissi, migliorando la capacità di raccogliere dati puntuali e contestualizzati.

Meteoclima e contesto ambientale

Per definire il contesto ambientale e integrare i dati rilevati e stimati, SAQUMAP utilizzerà anche dati meteoclimatici raccolti da centraline meteo fisse e misurati con una stazione da campo.

Le condizioni meteorologiche sono infatti decisive per interpretare la dispersione degli inquinanti in atmosfera. Vento, temperatura, umidità e altri parametri influenzano la distribuzione delle emissioni e devono essere considerati per una valutazione accurata.

Il ruolo dell’Università di Roma Tor Vergata

L’accordo SAQUMAP prevede anche la partecipazione del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata come partner di ARPA Lazio.

La presenza dell’università rafforza la componente tecnico-scientifica del progetto, contribuendo allo sviluppo e alla validazione delle metodologie di integrazione dei dati.

La collaborazione tra agenzie pubbliche, ricerca e tecnologie spaziali rappresenta uno degli aspetti più importanti del progetto, perché consente di trasformare dati complessi in strumenti utili per la gestione ambientale.

Monitoraggio quasi in tempo reale

L’integrazione tra dati satellitari, centraline, misure da UAS, strumentazione da campo e informazioni meteoclimatiche permetterà un monitoraggio quasi in tempo reale della situazione ambientale.

Questo aspetto è particolarmente rilevante per aree sensibili come quelle aeroportuali, dove la presenza di sorgenti emissive richiede strumenti di osservazione accurati, aggiornati e capaci di supportare le decisioni delle autorità competenti.

Il progetto SAQUMAP punta quindi a costruire un servizio pre-operativo che possa migliorare la capacità di controllo delle emissioni in atmosfera e offrire dati più integrati a supporto delle valutazioni ambientali.

Spazio e ambiente per le aree aeroportuali

SAQUMAP mostra come i dati spaziali possano diventare strumenti concreti per la gestione ambientale del territorio.

Il progetto finanziato da ASI nell’ambito dell’iniziativa I4DP – PA conferma il valore delle applicazioni downstream, cioè dei servizi che trasformano i dati satellitari in soluzioni operative per pubbliche amministrazioni, enti ambientali e istituzioni.

Nel caso delle emissioni aeroporti, l’integrazione tra osservazione satellitare, misure a terra e rilievi con UAS può offrire una lettura più completa della qualità dell’aria, contribuendo a rafforzare il monitoraggio ambientale e la tutela della salute nei territori più esposti.

(Fonte: SNPA)

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