SkillsBuild for Girls – NERD? 2026 coinvolge oltre 5.400 ragazze nei percorsi AI per sostenere le donne STEM in Italia.
Il talento delle donne STEM che immaginano il futuro attraverso l’AI
Si è da poco conclusa, nella splendida cornice di Villa Fassini presso il Consorzio ELIS a Roma, la quattordicesima edizione di SkillsBuild for Girls – NERD?, e come responsabile del progetto non posso che sentirmi profondamente orgogliosa del percorso compiuto e dei risultati raggiunti. Durante l’evento di premiazione abbiamo potuto ascoltare le testimonianze preziose di esperte e role model delle aziende partner dell’iniziativa.
Perché NERD? può contare su una rete di 27 partner, tra aziende, università e associazioni, tra cui Intesa Sanpaolo, Generali, Enel, Inclusione Donna, Women At Business e Centro ELIS. Inoltre, l’edizione 2026 ha visto la partecipazione attiva di 21 Atenei italiani.
Quello che ogni anno osserviamo non è solo un aumento dei numeri, ma una trasformazione concreta: migliaia di ragazze che scoprono il proprio talento, che si mettono alla prova con le tecnologie del futuro e che trovano il coraggio di immaginarsi protagoniste nel mondo STEM. Merito va anche alle volontarie IBM e a tutti coloro che lavorano al nostro fianco: scuole, università, aziende private e associazioni.
Oltre 5.400 ragazze coinvolte: un nuovo traguardo nazionale
L’edizione 2026 ha segnato un risultato importante. Ben 5.427 studentesse provenienti da 50 scuole superiori italiane hanno scelto di partecipare al nostro percorso formativo dedicato all’intelligenza artificiale. Per quattro mesi hanno lavorato alla progettazione e realizzazione di assistenti virtuali ispirati agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, utilizzando IBM Watson X su IBM Cloud.
Ogni team ha interpretato la sfida in modo unico, con una sensibilità che dimostra quanto la tecnologia, quando passa attraverso gli occhi delle nuove generazioni, possa diventare un potente strumento di impatto sociale. Sono arrivati 130 progetti completi, valutati da una giuria di 20 esperti, uno per ciascuna delle regioni coinvolte. Di questi, 33 hanno ricevuto premi regionali, nazionali e speciali.
Due primi premi nazionali
Quest’anno la giuria ha assegnato due primi posti nazionali ex aequo.
Il primo progetto premiato SOPHIA è dedicato al benessere e al supporto della persona: un assistente virtuale che integra salute, giustizia e uguaglianza, offrendo strumenti concreti come accesso a portali psicologici, ospedali e farmacie. Lo hanno realizzato le studentesse Maddalena, Sofia, Eleonora e Isabella del Liceo Scientifico Statale Giovanni Vailati, Genzano di Roma (RM).
Il secondo Noesis si concentra invece sulla lotta alla disinformazione, sostenendo i giovani nello sviluppo del pensiero critico e nella capacità di orientarsi tra fonti complesse in un mondo ricco di contenuti distorti. Le creatrici sono le studentesse Mariagrazia, Eleonora, Natalia e Giulia del Liceo Scientifico Carlo Urbani di San Giorgio a Cremano (NA).
Due proposte diverse, ma accomunate dalla stessa ambizione: usare l’AI per generare valore, proteggere diritti, facilitare l’accesso all’informazione e contribuire alla crescita di una società più consapevole e responsabile.
Donne STEM: formazione avanzata e incontri con role model
Tutte le studentesse premiate, 33 gruppi, potranno partecipare a un workshop estivo gratuito online, organizzato da IBM insieme a ENEL, Generali e Intesa Sanpaolo. Per tre giorni approfondiranno temi come Data Science, Design Thinking e AI Generativa, e incontreranno professioniste che hanno intrapreso con successo un percorso nelle tecnologie digitali.
Per molte di loro questo rappresenta un primo, decisivo passo verso un futuro professionale che prima sembrava lontano o addirittura irraggiungibile.
Un divario ancora troppo ampio
Il progetto nasce anche dalla necessità di ridurre il gap di genere nelle discipline scientifiche e tecnologiche.
Attualmente in Italia solo il 16,5% delle giovani donne laureate possiede un titolo STEM, contro il 38% degli uomini. Un dato che evidenzia la necessità di investire maggiormente nella formazione femminile legata all’innovazione e un divario che rischia di rallentare non solo la crescita delle ragazze, ma anche quella del Paese.
Donne STEM: oltre 65.000 ragazze coinvolte in tredici anni
Dal suo avvio, il programma ha formato circa 65.000 studentesse provenienti da più di 2.000 scuole superiori. Abbiamo osservato un aumento concreto delle iscrizioni femminili alle facoltà STEM e un crescente interesse verso i mestieri del futuro. Quest’anno abbiamo registrato un aumento anche del 100% d’iscritte in alcune università partners.
Il risultato per me più prezioso è sapere che in Italia molte delle nuove professioniste sono state studentesse proprio del progetto NERD?, grazie al quale raccontano essersi innamorate delle materie STEM.
Le partecipanti ottengono crediti formativi FSL e CLIL e certificazioni utili per il Curriculum dello Studente, caricabili anche su UNICA, la piattaforma del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Una celebrazione del futuro
La cerimonia di quest’anno ha rappresentato molto più di una premiazione. È stata una celebrazione del talento, della creatività e del coraggio delle ragazze che hanno deciso di mettersi alla prova e usare l’intelligenza artificiale non come un fine, ma come un mezzo: un mezzo per affrontare problemi reali e immaginare soluzioni capaci di migliorare il mondo.
Ogni edizione ci ricorda che investire nelle ragazze significa investire in un futuro più equo, inclusivo e innovativo. E con NERD? continueremo a farlo, con ancora più convinzione e passione, sempre insieme al mio preziosissimo team NERD.
(Fonte: IBM)
Articolo di Filomena Floriana Ferrara


















