Carta Strutturale dei Mari Italiani online: la nuova mappa dei fondali per ricerca, sicurezza e tutela ambientale.
Carta Strutturale dei Mari Italiani disponibile online
È online la nuova Carta Strutturale dei Mari Italiani, uno strumento scientifico che offre una rappresentazione aggiornata delle principali strutture geologiche presenti nei fondali marini italiani. Il progetto nasce per approfondire la conoscenza dell’assetto tettonico e geologico del Mediterraneo e delle aree sommerse che circondano la penisola italiana.
La Carta è stata realizzata dal Dipartimento per il Servizio Geologico d’Italia di ISPRA insieme a CNR-ISMAR, INGV, OGS e alle Università di Genova, Palermo, Roma Tre e Trieste, grazie a un’attività di ricerca condivisa durata diversi anni.
Carta Strutturale dei Mari Italiani e ricerca scientifica
Il progetto è stato sviluppato nell’ambito del programma europeo EMODnet Geology, dedicato alla raccolta e alla diffusione dei dati geologici marini europei attraverso piattaforme digitali aperte e interoperabili.
La mappatura dei fondali del Mediterraneo
Sotto la superficie del Mar Mediterraneo si estende un sistema complesso di vulcani sommersi, faglie, dorsali e bacini profondi che, nel corso di milioni di anni, hanno modellato il territorio sommerso. La nuova Carta permette di comprendere meglio l’evoluzione geologica del Mediterraneo e i processi che regolano la dinamica dei fondali.
Le principali strutture geologiche individuate
La Carta integra dati scientifici e informazioni raccolte negli anni per identificare:
- aree di avampaese;
- zone di subduzione;
- sistemi vulcanici;
- bacini di retroarco;
- bacini oceanici mesozoici.
L’armonizzazione delle informazioni consente una lettura più chiara delle relazioni geologiche tra le diverse aree della crosta terrestre presenti nei mari italiani.
Carta Strutturale dei Mari Italiani e tutela ambientale
La disponibilità di dati geologici aggiornati rappresenta un supporto strategico per la tutela dell’ambiente marino e per la pianificazione sostenibile delle infrastrutture offshore.
Sicurezza e prevenzione dei rischi naturali
Le informazioni raccolte potranno contribuire al monitoraggio dei rischi connessi ad attività sismiche e vulcaniche, inclusi terremoti, maremoti e frane sottomarine. La mappatura dettagliata dei fondali sarà utile anche per la gestione di cavi, condotte e impianti energetici offshore.
Blue economy ed energie alternative
La carta potrà supportare nuovi studi legati alla blue economy, favorendo la ricerca di georisorse e lo sviluppo di fonti energetiche alternative, come impianti eolici offshore e sistemi geotermici marini.
Un nuovo riferimento per gli studi futuri
La nuova Carta Strutturale dei Mari Italiani si propone come documento di riferimento per la comunità scientifica e per gli enti impegnati nella pianificazione del territorio marino. Il progetto rafforza inoltre la strategia europea di condivisione dei dati ambientali e promuove nuove opportunità di ricerca sui fondali del Mediterraneo.
(Fonte: INGV)

















