Prime analisi sulla nuova morfologia del vulcano Hayli Gubbi dopo l’eruzione del 2025 e sulle variazioni visibili nelle immagini Sentinel-2.
La nuova morfologia del vulcano Hayli Gubbi
Il 23 novembre 2025 il vulcano Hayli Gubbi, nel nord-est dell’Etiopia, è eruttato per la prima volta nella storia documentata. Situato nella sismicamente attiva depressione di Afar, parte del sistema di faglie del Rift africano, l’evento ha prodotto una colonna di gas e cenere alta circa 13–15 km. La nube vulcanica si è poi dispersa sopra il Mar Rosso in direzione della Penisola Arabica, con possibili ricadute di cenere su pascoli e coltivazioni vicine.
Eruzione Hayli Gubbi e modifiche al cratere
Le immagini in falsi colori acquisite dai satelliti Copernicus Sentinel-2 il 23 e 25 novembre 2025 mostrano evidenti trasformazioni alla sommità del vulcano dopo l’eruzione. Nell’acquisizione successiva, due giorni dopo l’evento, è chiaramente visibile un nuovo cratere nell’area sommitale, mentre depositi di cenere grigia e marrone ricoprono i versanti e il terreno circostante.
Eruzione Hayli Gubbi: cambiamenti osservati
I sensori multispettrali di Sentinel-2 consentono un’osservazione dettagliata delle variazioni della superficie terrestre associate all’attività vulcanica, permettendo di identificare rapidamente nuove aperture, aree ricoperte da cenere e modifiche morfologiche post-eruttive.
L’eruzione del vulcano Hayli Gubbi dopo 12 mila anni
Il 23 novembre 2025, il vulcano Hayli Gubbi in Etiopia, situato a circa 800 km nord-est di Addis Abeba, è eruttato per la prima volta in quasi 12.000 anni.
Emissione di gas e monitoraggio satellitare
L’eruzione ha prodotto una vasta nube di biossido di zolfo (SO₂) nell’atmosfera. I dati del satellite Copernicus Sentinel-5P, acquisiti il 24 novembre, mostrano la nube estendersi per circa 3.700 km dall’Etiopia fino al Mar Arabico.
Importanza del monitoraggio dei gas vulcanici
Le capacità di monitoraggio atmosferico di Sentinel-5P consentono di rilevare e seguire le emissioni di gas vulcanici. Queste informazioni sono fondamentali per:
- Sicurezza aerea
- Valutazione della qualità dell’aria
- Monitoraggio dei cambiamenti climatici
(Fonte: Copernicus)
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