Il buco dell’ozono si è sviluppato in anticipo sull’Antartide. Il sistema di monitoraggio Copernicus rivela inoltre forti variazioni.
Importanza del monitoraggio del buco nell’ozono
Il Servizio di Monitoraggio dell’Atmosfera di Copernicus (CAMS) ha pubblicato nuovi dati in occasione della Giornata Internazionale per la Preservazione dello Strato di Ozono (16 settembre). L’iniziativa ricorda il Protocollo di Montreal del 1987, accordo storico che limita la produzione e l’uso delle sostanze che riducono lo strato di ozono (ODS).
Il tema 2025, “Dalla Scienza all’Azione Globale”, evidenzia il ruolo chiave della ricerca scientifica e della cooperazione internazionale per proteggere lo strato di ozono e l’atmosfera terrestre.
Sviluppo precoce del buco dell’ozono e forte variabilità
Secondo i dati Copernicus, il buco dell’ozono antartico nel 2025 si è sviluppato in anticipo, raggiungendo i 15 milioni di km². Questo valore è stato registrato prima rispetto al 2024, quando la stessa soglia era stata toccata con una settimana di ritardo.
Nella prima metà di settembre, l’area stimata ha raggiunto 21,08 milioni di km²: inferiore al massimo storico per il periodo, ma comunque sopra la media. Rispetto al 2023, i dati mostrano un andamento più simile alla stagione 2024 e alla media storica 1979-2022.
Laurence Rouil, Direttrice del CAMS, ha sottolineato che il buco dell’ozono 2025 mostra schemi molto variabili, dimostrando l’importanza di previsioni affidabili e strumenti di analisi avanzata.
La durata e l’estensione del buco dell’ozono dipendono infatti da fattori chimici e dinamiche atmosferiche globali, perciò fluttuazioni anche importanti sono considerate normali.

Come Copernicus monitora il buco dell’ozono
Durante la stagione del buco dell’ozono in Antartide (da agosto a dicembre), CAMS pubblica ogni giorno:
- mappe aggiornate,
- grafici e animazioni sull’evoluzione del buco,
- previsioni a 5 giorni sui valori di ozono (Unità Dobson) e sulle concentrazioni a vari livelli atmosferici.
Dal 2023, il sistema è stato potenziato con la modellizzazione diretta della chimica stratosferica, che permette di monitorare in tempo reale le sostanze che causano la riduzione dell’ozono.
Copernicus ed ECMWF: partner per il clima e l’atmosfera
Copernicus è il programma di osservazione della Terra dell’UE, coordinato dalla Commissione Europea.
ECMWF (European Center for Medium-range Weather Forecast) fornisce previsioni meteo globali e dati di qualità certificata.
Insieme ad ESA ed EUMETSAT, contribuiscono al progetto europeo Destination Earth, che sviluppa prototipi di gemelli digitali della Terra.
Grazie a questa sinergia, l’Europa si conferma leader nel monitoraggio climatico e ambientale a scala globale.
Approfondimenti
- Sito web del Copernicus Atmosphere Monitoring Service: atmosphere.copernicus.eu/
- Sito web del Copernicus Climate Change Service: climate.copernicus.eu/
- Maggiori informazioni su Copernicus: www.copernicus.eu
- Sito web dell’ECMWF: https://www.ecmwf.int/
(Fonte: Copernicus ECMWF)

















