OVHcloud Quantum Platform continua la propria evoluzione con nuove iniziative dedicate al calcolo quantistico. In occasione di France Quantum 2026, il provider europeo ha annunciato un rafforzamento delle attività di ricerca e sviluppo e l’ampliamento della propria piattaforma cloud attraverso nuove collaborazioni tecnologiche. L’obiettivo è favorire la diffusione del quantum computing rendendolo sempre più accessibile a imprese, enti di ricerca e pubbliche amministrazioni.
Ricerca e sviluppo per i datacenter del futuro
Tra le principali novità figura la collaborazione con Welinq, azienda specializzata nello sviluppo di tecnologie per il networking quantistico.
L’iniziativa punta alla realizzazione di infrastrutture capaci di collegare e orchestrare sistemi quantistici basati su differenti architetture di qubit, creando un ecosistema interoperabile in grado di integrare risorse di calcolo quantistiche e tradizionali.
Questo approccio consentirebbe di distribuire dinamicamente i carichi di lavoro verso la piattaforma più adatta, favorendo una maggiore scalabilità delle future infrastrutture cloud dedicate al quantum computing.
OVHcloud Quantum Platform: una piattaforma cloud sempre più aperta
Presentata nel corso dell’OVHcloud Summit 2025, la Quantum Platform nasce con un modello “as a service” che permette di utilizzare Quantum Processing Unit (QPU) attraverso il cloud.
L’obiettivo è abbassare le barriere di accesso a una tecnologia ancora riservata principalmente ai centri di ricerca, offrendo a sviluppatori e aziende la possibilità di sperimentare algoritmi quantistici senza dover investire direttamente in infrastrutture dedicate.
La piattaforma ospita già differenti tecnologie quantistiche e continua ad ampliarsi grazie all’integrazione di nuovi partner industriali.
Arriva Quobly sulla Quantum Platform
Tra gli annunci più significativi figura l’ingresso della tecnologia sviluppata da Quobly, che entrerà a far parte della piattaforma entro la fine del 2026.
La soluzione utilizza qubit di spin in silicio, una tecnologia progettata per sfruttare i processi produttivi già consolidati nell’industria dei semiconduttori attraverso wafer FD-SOI da 300 millimetri. Questo approccio punta a favorire l’industrializzazione del calcolo quantistico mantenendo la compatibilità con le infrastrutture informatiche esistenti.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, il primo computer quantistico commerciale di Quobly, denominato Alloy Pioneer, sarà disponibile sul cloud sovrano di OVHcloud entro la fine del 2026.
Un ecosistema europeo per il quantum computing
Le iniziative presentate durante France Quantum 2026 confermano la strategia di OVHcloud orientata alla costruzione di un ecosistema europeo del calcolo quantistico.
L’integrazione tra piattaforme cloud, nuove architetture hardware e strumenti di orchestrazione rappresenta uno degli elementi chiave per trasformare il quantum computing da tecnologia sperimentale a risorsa utilizzabile in contesti industriali, scientifici e applicativi sempre più ampi. La disponibilità di servizi cloud dedicati potrebbe inoltre accelerare la sperimentazione di modelli di calcolo ibrido, combinando risorse classiche e quantistiche in funzione delle diverse esigenze computazionali.
(Fonte: OVHcloud)

















