Location intelligence per il turismo: GIS, digital twin e analisi flussi per valorizzare il patrimonio culturale e gestire i flussi turistici.
La sessione alla Conferenza Esri Italia 2026
Il confronto tra le diverse best practice offre una panoramica concreta su come le tecnologie geospaziali e la Location Intelligence stiano diventando strumenti centrali per promuovere un turismo più sostenibile e una gestione più efficace del patrimonio culturale.
Attraverso esperienze maturate da enti pubblici, università e operatori del settore, emerge chiaramente il valore dei dati territoriali nel migliorare la gestione dei flussi turistici, nell’ottimizzare i servizi e nel tutelare i luoghi di interesse storico, artistico e ambientale. L’uso integrato di GIS, modelli predittivi e dashboard avanzate consente infatti di trasformare informazioni complesse in supporti decisionali utili per la governance del territorio.
Location intelligence per il turismo: monitoraggio per evitare l’overtourism
Un’attenzione particolare è rivolta all’analisi dei flussi e al monitoraggio delle pressioni antropiche, con l’obiettivo di prevenire fenomeni di overtourism e favorire una distribuzione più equilibrata dei visitatori. In questo contesto, la pianificazione di itinerari sostenibili diventa un elemento chiave per coniugare fruizione e tutela dei beni culturali e naturali.
La sessione approfondisce inoltre diversi ambiti applicativi innovativi, come i diari di viaggio collaborativi, le pratiche di citizen science, l’analisi dei dati di movimento e le applicazioni in ambito archeologico e del patrimonio culturale. Questi approcci mostrano come la partecipazione attiva delle comunità e l’uso dei dati possano contribuire a una conoscenza più ricca e condivisa dei territori.
Il ruolo del moderatore è affidato ad Alfonso Quaglione di Geosmartcampus, che guida il dialogo tra esperienze e prospettive differenti.
L’agenda degli interventi
L’agenda degli interventi raccoglie contributi eterogenei ma complementari: dal gemello digitale dei cicli affrescati del XIV secolo a Padova, al caso del Comune di Fano con l’uso di Digital Twin e intelligenza artificiale per la gestione dei cimiteri, fino alle soluzioni di automazione e dashboarding dei flussi turistici sviluppate dalla Regione Autonoma della Sardegna.
Si passa poi a progetti di partecipazione e narrazione urbana, come quello dell’Università degli Studi di Napoli Federico II con ArcGIS Survey123 e StoryMaps per la costruzione di un diario di viaggio collaborativo, fino agli studi di spatial analysis sul sistema portuale antico della Penisola d’Istria e dell’antica Liburnia condotti dall’Università di Salerno.
Ulteriori contributi riguardano la rappresentazione della città antica con il progetto Forma Urbis Neapolis, la gestione delle reti escursionistiche regionali in Emilia-Romagna e le applicazioni GIS per la valorizzazione del patrimonio UNESCO nel Comune di Napoli.
Nel complesso, la sessione evidenzia come la combinazione tra Location Intelligence, GIS e approcci data-driven stia ridefinendo le modalità di gestione del turismo e della valorizzazione del patrimonio culturale, aprendo nuove prospettive per una governance più consapevole e sostenibile dei territori.
| Categoria: |
User Case & Best Practice
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| Organizzatore: | Esri Italia |
| Data: | 13 maggio 2026 |
| Orario: | 14:30 – 16:00 |
| Sala: | Sala Spalato |
| Luogo: |
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(Fonte: Esri Italia)















