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Minicifre della cultura: raccolta di dati statistici sulla cultura

Nel mese di dicembre appena trascorso, presso la sala Giovanni Spadolini all’interno della sede del Ministero della Cultura di Palazzo del Collegio Romano, è stato presentato il progetto Minicifre della cultura, “una raccolta di dati statistici di e per la cultura”,  un lavoro di censimento e raccolta di dati che è stato anche meticolosamente mappato sull’intero territorio italiano.

Minicifre della cultura è una raccolta di dati statistici, indicatori e informazioni quantitative sulle politiche culturali e sulla domanda e l’offer­ta in cultura in Italia. In un volume e in un sito web si offrono al lettore i principali e più significativi dati per leggere l’andamento della domanda, le variazioni dell’offerta e i principali interventi pubblici in otto ambiti culturali.

Minicifre della cultura raccolta di dati statistici

Sono molteplici, in Italia, le istituzioni e gli enti che, in maniera costante e continuativa, rilevano dati statistici sulla domanda e sull’offerta nel mondo culturale, a livello nazionale e regionale; tuttavia, manca un luogo in cui reperire i dati dei diversi ambiti culturali al fine di compararli tra loro, anno per anno.

Con Minicifre della cultura, il Ministero della cultura, Direzione generale Educazione ricerca e istituti culturali con la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali avvia un’attività di ricerca per colmare questa lacuna: in una piattaforma online dedicata (minicifre cultura.gov.it) e attraverso una pubblicazione cartacea, vengono resi pubblici i principali e più significativi dati statistici sul mondo della cultura in Italia, per osservarne l’andamento e le trasformazioni, così fornendo alla comunità scientifica e ai decisori politici, agli studiosi e alla cittadinanza, strumenti di lettura su domanda, offerta e politiche culturali.

minicifre della cultura dati statistici edizione 2023

Origine del progetto

Minicifre della cultura riprende, non solo nella denominazione, il progetto curato dall’Ufficio studi del Segretariato Generale, le cui competenze sono transitate oggi in quelle del Servizio I della Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali. L’iniziativa, quindi, ridà avvio alla pubblicazione che, dal 2009 al 2014, aveva proposto e illustrato in modo sintetico ed efficace dati di notevole interesse per conoscere la vita e le attività legate al patrimonio culturale su scala nazionale, a cura dell’allora Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Il nuovo progetto di studio e ricerca è scaturito dall’esigenza di raccogliere e condividere dati relativi alla produzione, alla salvaguardia, alla valorizzazione, alla gestione e alla diffusione della cultura in Italia in un momento storico senza precedenti, quello degli anni dal 2018 al 2022, fortemente caratterizzato da una crisi sanitaria che ha di fatto modificato e innovato processi di offerta e di fruizione del settore.

La nuova edizione di Minicifre, dunque, offre una vasta panoramica delle attività connesse al settore culturale, integrando i dati raccolti in un quadro generale di analisi scientifica ed economica, grazie a un accurato lavoro di raccordo promosso dal Ministero della Cultura.

Una pubblicazione cartacea e la piattaforma online

Con una sostanziosa pubblicazione cartacea e una piattaforma di consultazione online, Minicifre della cultura ha l’obiettivo, ambizioso, di fornire a studiosi, esperti, operatori del settore, cittadini e semplici curiosi un’agile rassegna critica in grado di restituire l’estrema vivacità culturale del nostro Paese in una dimensione organica.

La nuova edizione conferma il ruolo centrale ed essenziale del Ministero della Cultura nelle politiche pubbliche di settore e ne ribadisce l’impegno nel proseguire un complesso lavoro di raccolta, analisi e revisione critica dei propri ambiti di intervento, in un processo di costante aggiornamento di pratiche e di modalità di condivisione, in grado di stimolare riflessioni sulla situazione odierna, in vista del suo sviluppo futuro.

La versione interattiva online è stata sviluppata interamente con la piattaforma ArcGIS e con il supporto di Esri Italia.

Consulta Minicifre della cultura.

Consulta il portale in ArcGIS di Minicifre per  la cultura.

(Fonte: Ministero della Cultura)

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