HomeCultura & TurismoTurismo, cultura e industrie creative: al via progetto di Ca' Foscari

Turismo, cultura e industrie creative: al via progetto di Ca’ Foscari

“Turismo, cultura e industrie creative” è il progetto di ricerca applicata guidato da Ca’ Foscari nell’ambito di iNEST, ecosistema dell’innovazione finanziato dal PNRR.

Giovedì 16 febbraio 2023 alle 14.00, l’Università Ca’ Foscari Venezia presenta le linee di ricerca su Turismo, cultura e industrie creative del progetto PNRR iNEST.

Turismo cultura e industrie creative, il finanziamento del progetto

Finanziato dal PNRR per 110 milioni, il progetto iNEST è finalizzato ad accompagnare le transizioni digitale ed ecologica nelle principali aree di specializzazione del Nord-Est: i settori industriale-manifatturiero, dell’agricoltura, del mare, della montagna, dell’edilizia, del turismo, della cultura, della salute e dell’alimentazione.

L’interconnessione degli ecosistemi locali nella macroregione consentirà di lavorare su una visione comune a beneficio dell’economia e dei cittadini, con strategie locali di specializzazione intelligente da unire in una missione condivisa per il Nord-Est.

iNest realizzerà il programma di ricerca attraverso una struttura formata da un hub e 9 Spoke tra cui quello dedicato a “Turismo, cultura e industrie creative”, guidato da Università Ca’Foscari Venezia che coinvolge anche le Università di Verona, Trento e Bolzano.

Obiettivo specifico dello Spoke è costruire un ecosistema turistico fondato sulla convergenza tra cultura e creatività e potenziato dall’applicazione di tecnologie digitali e di analisi dei dati. La complessità del fenomeno turistico viene per la prima volta analizzata in chiave ecosistemica per mettere in luce le interdipendenze tra fenomeni apparentemente distanti quali il controllo dei flussi e la proposta di nuovi immaginari culturali ed artistici.

“Per molto tempo abbiamo affrontato sfide e opportunità del fenomeno turistico in maniera frammentata, pensando che le soluzioni si potessero trovare di volta in volta nelle tecniche di marketing, nelle tecnologie digitali, nei grandi eventi o nella conquista di certificazioni e riconoscimenti internazionali. La pandemia ci ha però messe di fronte alla necessità di ripensare tutto questo in chiave integrata e vincolata ai principi di sostenibilità ambientale e sociale. Il progetto è la risposta del sistema della ricerca a questa domanda di approcci nuovi per affrontare la complessità”, chiarisce il prof. Fabrizio Panozzo, coordinatore scientifico del progetto.

In programma per giovedì 16 febbraio dalle 14.30 a Ca’ Dolfin, l’evento di lancio è l’occasione per presentare agli stakeholder i quattro ambiti di ricerca che affrontano le questioni più urgenti del settore turistico:

I quattro ambiti di ricerca per Turismo cultura e industrie creative

Nuove tecnologie digitali

In questo ambito di ricerca si svilupperanno e applicheranno soluzioni di machine learning volti a offrire nuove esperienze a viaggiatori e visitatori e nuovi approcci alla valorizzazione del patrimonio culturale basati su realtà aumentata e virtuale e gamification per esperienze interattive di visita.

Analisi dei dati

Grazie alle tecnologie digitali e ai big data analytics in quest’ambito si punta a migliorare la governance e aiutare i decisori politici a sviluppare nuovi modelli di mobilità attraverso la condivisione delle informazioni su comportamenti e flussi di turismo.

Modelli di business sostenibili

La linea punta a promuovere un turismo sostenibile, con modelli di business innovativi basati sul ‘design dell’esperienza’, dimostrando come contribuiscano all’economia circolare, all’accessibilità, alla diversità e all’inclusione.

Nuove narrazioni e Strategie di comunicazione

Il lavoro di ricerca promuove l’elaborazione di nuove narrazioni che celebrino l’autenticità e siano particolarmente sensibili alle differenze culturali, linguistiche e di genere. I siti Unesco e le prossime Olimpiadi saranno oggetto di analisi come marchi globali con impatto sul territorio, con l’intento di sviluppare un quadro collaborativo tra le comunità locali e l’industria del turismo per la governance del sito Unesco e l’organizzazione di grandi eventi.

Le risorse del PNRR hanno già permesso di reclutare su questi temi di ricerca 30 nuovi giovani ricercatori nelle quattro università coinvolte che vanno a rafforzare il team multidisciplare composto da 33 docenti strutturati.

Aspetto fondamentale del progetto di ricerca l’orientamento alla generazione di impatti immediati sul territorio, per questo una quota significativa dei finanziamenti dello Spoke, che in totale è di 7 milioni di euro, andrà a finanziare azioni innovative che hanno lo scopo di individuare i bisogni di operatori e aziende per collegarle ai temi di ricerca: le attività di messa in rete del progetto e i bandi a cascata.

Sono previsti 2 milioni di euro per il finanziamento di bandi a cascata che daranno l’opportunità ad imprese del turismo, della cultura e delle produzioni creative di concretizzare i risultati della ricerca con prototipi, sperimentazioni e azioni innovative.

Tra le attività di implementazione e messa in rete del progetto invece saranno realizzati progetti di incubazione e accelerazione supportando idee di business attinenti ai temi di ricerca, un LAB VILLAGE – polo di ricerca avanzata dell’Ateneo per lo scambio e la contaminazione di idee, azioni di di ‘citizen engagement’ e attività educational per la formazione di nuove figure professionali.

(Fonte: Ca’ Foscari)

Leggi anche:

 

POST CORRELATI DA CATEGORIA

Speciale Startup Easy Italiaspot_img

ULTIMI POST