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Pubblicato il Rapporto OICE 2021 sulle gare BIM

Il 24 febbraio 2022 è stato presentato il 5° Rapporto OICE sulle gare BIM 2021. OICE è l’Associazione delle organizzazioni italiane di ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica. ll Rapporto, giunto alla sua 5° edizione, è un punto di riferimento le valutazioni relative al settore della progettazione e dei servizi di ingegneria ed architettura.

Rapporto OICE 2021 sulle gare BIM

Il report evidenzia, dopo la crescita del 2020 (+17,2% sul 2019), che lo scorso anno si è assistito ad un calo del 4,6% sul totale del numero delle gare rispetto all’anno precedente.

Nel 2021 sono stati pubblicati 534 bandi BIM; in valore si tratta di 360 milioni di euro, rispetto al totale di 2.133 milioni di tutto il mercato dei servizi di ingegneria e architettura (il 16,9% del totale). Una nota positiva è rappresentata dall’aumento del numero di capitolati informativi allegati ai disciplinari di gara: nel 2021 sono stati 111, pari al 20,8% del totale delle gare BIM, mentre erano stati 94 nel 2020, pari al 16,8% delle gare pubblicate.

Interessante anche il frequente richiamo negli atti di gara a figure quali i BIM Manager e i BIM Specialist, anche competenze certificate. Sempre alta la premialità delle offerte BIM: 5,7% punti in media quando è relativa alla “professionalità” e quindi alle referenze citate dall’offerente per la valutazione qualitativa, e 8,2% punti quando afferente alla “metodologia” del servizio offerto.

Geografia delle gare BIM

Guardando i dati a livello geografico, la Lombardia, con 65 bandi, ha il primato territoriale, ma si nota come le regioni del sud (in primis la Campania e il Lazio) hanno un ruolo preponderante nell’impiego del BIM, con ben 161 bandi collettivi emessi, pari al 30,1% del totale, mentre non brillano le isole che si collocano, con 65 bandi, al 12,2% di tutte le gare bandite.

Forte ascesa dei comuni, che in qualità di stazioni appaltanti balzano da 135 a 218 bandi di gara emessi con un incremento del 61,5%, a dispetto dei bandi emessi dalle Regioni che vedono un calo del 60%, passando da 25 a 10 gare emesse.

Ristrutturazioni e nuove realizzazioni

Mantengono il primato le opere di ristrutturazione rispetto alle nuove realizzazioni, con un 62,2% dei bandi, in particolare riferite a tipologie di opere puntuali (81,6%) rispetto a quelle lineari (18,4%). Per questa tipologia di opere puntuali rileviamo che il maggior numero ha riguardato i bandi per interventi nel campo dell’edilizia scolastica, con 97 bandi, pari al 22,2% del totale (+73,2% sul 2020).

Investimenti in tecnologie per le gare BIM

Altro aspetto importante sono i dati relativi alla digitalizzazione nell’organizzazione dei progettisti che vede un 86,4% società di architettura ed ingegneria aver effettuato investimenti in BIM, con prevalenza nelle aree della formazione e del software. Software che vede una crescita costante, in termini assoluti, del costo medio sostenuto da ogni società per tutte le licenze o gli abbonamenti legati alla produzione di elaborati in BIM, con un incremento medio del 42% rispetto al 2018

Puoi scaricare il report a questo link

(Articolo di Roberto Madonna)

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